Non giustificano mai il loro essere e concedono spiegazioni solo dove è giusto concederle. Hanno nel loro essere la spensieratezza di una maturità ormai raggiunta e negli occhi la gioia di sapere chi sono, senza il bisogno di sentirselo dire. Amano i loro difetti e li portano con onore assieme ai segni del tempo e dell'esperienza. Non si vergognano delle loro fragilità, sanno che sono il significato di una sensibilità che non è rimasta schiacciata sotto al peso delle delusioni ricevute.
I poeti e la notte
I poeti vivono di notte,
nel silenzio,
nel buio,
di una stanza col neon acceso;
e pensano,
soffrono,
coi loro cuori fragili
e un po' infranti;
cercando le parole giuste,
scrivendo l'umanità,
il dolore,
i giorni;
on the road;
i poeti,
sono personaggi
notturni,
lupi solitari,
mentre gli altri dormono,
cercano pensieri.
Stefano Medel
Mani che guardano, occhi che camminano
Ti guardo
e sorrido
le tue mani sono nodose e sono
mani che vivono
mani che lavorano
mani che ascoltano
mani che guardano
mani che amano.
Il tuo sorriso è delicato ed è un
sorriso che comunica
sorriso che partecipa
sorriso che soffre
sorriso che canta
sorriso che ama.
I tuoi occhi sono vivi e sono
occhi che comprendono
occhi che camminano
occhi che accarezzano
occhi che parlano
occhi che amano.
Grazie per accompagnarmi.
Grazie per amarmi.
Grazie nonno.
Arianna Lorenzetto
Guarda questo circo
di uomini
Gli egoisti stanno in fila
Una volta divisi
Muoiono di tristezza
Sono uomini da niente
Prendo la tua mano
e tremando sento il
Tuo respiro
Il passato è lento
Il futuro è troppo avanti
C'era un tempo in cui gli
Uomini credevano
Sguardi che fuggono
E si lanciano nel vuoto
Ricordi c'erano uomini
Che credevano guardando
Verso il sole
Vorrei essere un sacrificio
vivo,
nei tuoi occhi.
Cristina Veratelli
I poeti e la notte
I poeti vivono di notte,
nel silenzio,
nel buio,
di una stanza col neon acceso;
e pensano,
soffrono,
coi loro cuori fragili
e un po' infranti;
cercando le parole giuste,
scrivendo l'umanità,
il dolore,
i giorni;
on the road;
i poeti,
sono personaggi
notturni,
lupi solitari,
mentre gli altri dormono,
cercano pensieri.
Stefano Medel
Mani che guardano, occhi che camminano
Ti guardo
e sorrido
le tue mani sono nodose e sono
mani che vivono
mani che lavorano
mani che ascoltano
mani che guardano
mani che amano.
Il tuo sorriso è delicato ed è un
sorriso che comunica
sorriso che partecipa
sorriso che soffre
sorriso che canta
sorriso che ama.
I tuoi occhi sono vivi e sono
occhi che comprendono
occhi che camminano
occhi che accarezzano
occhi che parlano
occhi che amano.
Grazie per accompagnarmi.
Grazie per amarmi.
Grazie nonno.
Arianna Lorenzetto
Guarda questo circo
di uomini
Gli egoisti stanno in fila
Una volta divisi
Muoiono di tristezza
Sono uomini da niente
Prendo la tua mano
e tremando sento il
Tuo respiro
Il passato è lento
Il futuro è troppo avanti
C'era un tempo in cui gli
Uomini credevano
Sguardi che fuggono
E si lanciano nel vuoto
Ricordi c'erano uomini
Che credevano guardando
Verso il sole
Vorrei essere un sacrificio
vivo,
nei tuoi occhi.
Cristina Veratelli