e le sue virtù, ha i suoi gusti, le sue passioni. Ognuno ha un mondo in mano da condividere con qualcun altro. È in questo condividere le proprie differenze che arricchisce il nostro essere ed il nostro cammino, è nel venire incontro, nel compromesso, nel dialogo la nostra crescita personale. Non ho mai preteso che la persona accanto a me abbandonasse la sua passione, non ho mai voluto che lasciasse ciò che amava fare. Perché è questo stare insieme, accettarsi l'un l'altro. Il problema sta nel momento in cui i nostri comportamenti non vengono capiti o recepiti nella giusta ottica.
Sapevo che da quel momento in poi avrei conosciuto i cieli e gli inferni, la gioia e il dolore, il sogno e lo sconforto, e che non potevo più trattenere i venti che spiravano daglia angoli remoti dell'anima. Sapevo che da quel mattino mi avrebbe guidata l'amore, benchè fosse già presente fin dall'infanzia, da quando lo avevo visto per la prima volta.
(da "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto")
Paulo Coelho
Corpo senza nome...
Silenzi
-senza voce-
riemergono da un mare di vergini
- senza dio-
inondando di pensieri e blasfemie
ordinarie, incoscienti emozioni
calpestate
dalle foglie ingiallite d'autunno...
Spazi decrescenti
di vita
squarciano cieli incontenibili
d'inverno,
sfuggendo alle ombre segnate dal vento...
Un impercettibile caos calmo
trattiene lentamente, inutilmente
il tremore
nascosto nel tepore
dei tuoi occhi...
Ma dove strariperanno i miei sospiri
giunti al fiume senza foce
del tuo corpo senza nome?
Gaspare Serra
Anche le colombe bevono alla fonte
dopo aver beccato l'ombra dell'uomo
su strade cittadine sempre piene
di gente e mendicanti di mestiere.
Un vecchio guarda l'acqua cristallina
zampillare sempre uguale nella vasca.
Ricorda i suoi vent'anni passeggeri
scendere dal monte alla valle.
Le colombe l'accompagnano nel ricordo
volando, beccando, saltellando
dietro la sua ombra altera
appoggiata al bastone della speranza.
Anche le colombe bevono alla fonte
in questo pomeriggio di San Valerio
senza vento, né pioggia, ne neve
ma con un "roscón" e una sopresa.
Giuseppe Bartolomeo
Sapevo che da quel momento in poi avrei conosciuto i cieli e gli inferni, la gioia e il dolore, il sogno e lo sconforto, e che non potevo più trattenere i venti che spiravano daglia angoli remoti dell'anima. Sapevo che da quel mattino mi avrebbe guidata l'amore, benchè fosse già presente fin dall'infanzia, da quando lo avevo visto per la prima volta.
(da "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto")
Paulo Coelho
Corpo senza nome...
Silenzi
-senza voce-
riemergono da un mare di vergini
- senza dio-
inondando di pensieri e blasfemie
ordinarie, incoscienti emozioni
calpestate
dalle foglie ingiallite d'autunno...
Spazi decrescenti
di vita
squarciano cieli incontenibili
d'inverno,
sfuggendo alle ombre segnate dal vento...
Un impercettibile caos calmo
trattiene lentamente, inutilmente
il tremore
nascosto nel tepore
dei tuoi occhi...
Ma dove strariperanno i miei sospiri
giunti al fiume senza foce
del tuo corpo senza nome?
Gaspare Serra
Anche le colombe bevono alla fonte
dopo aver beccato l'ombra dell'uomo
su strade cittadine sempre piene
di gente e mendicanti di mestiere.
Un vecchio guarda l'acqua cristallina
zampillare sempre uguale nella vasca.
Ricorda i suoi vent'anni passeggeri
scendere dal monte alla valle.
Le colombe l'accompagnano nel ricordo
volando, beccando, saltellando
dietro la sua ombra altera
appoggiata al bastone della speranza.
Anche le colombe bevono alla fonte
in questo pomeriggio di San Valerio
senza vento, né pioggia, ne neve
ma con un "roscón" e una sopresa.
Giuseppe Bartolomeo