hanno provato a guardare il telegiornale.
Crediamo sempre nella vita degli altri, mai nella nostra.
Crediamo nella loro capacità di farci ridere, di farci vivere, di farci amare.
Se non mi innamoro è colpa degli altri!
Non trovo nessuno che faccia per me!
Se non mi diverto stasera è colpa di questo locale, troppo noioso!
E così via...
Gettiamo sul mondo le nostre colpe, proiettiamo l'immondizia che abbiamo dentro così da restare puliti.
Leandro Mancino
XCVIII
Capisco e mi convinco del bel dire
Ma mentre forte il cor nel petto batte
e lo cervello in teschio si dibatte
Sarebbe veramente grand'ardire
Pensare di potere rotta invertire.
Qual'onda ch'avanza e a riva sbatte,
s'infrange, si riforma e poi risbatte
così dentro lo corpo tutt'è un sentire.
Lo pensiero segna rotta dedotta
e mai da quella si discosta e inverte
e là, dove diretto, solo là finisce.
Fabbro incute a ferro botta su botta
e nello stesso posto sempre colpisce
finché a suo modello lo converte.
Nello Maruca
Pagine di vergogna
Pagine di vergogna
scolpisce il tempo
intenso fluttuare
ancora sempre
dietro traspare l'eco
mamme bambini vecchi
marciano inermi contro
incontenibili chilometri
verso presunti siti
che si eleggono eletti
di civiltà e di pace
ma chiudono le porte
di confini
ed eleggono i muri.
Balugino si scorge
rompe il silenzio
schiude le finestre di pensieri
lascia intravedere lo spiraglio,
trova vasi di sogni intirizziti
l'anima delusa
si spiazzano le insegne luminose
nei labirinti delle congetture.
Giuseppe Stracuzzi
Crediamo sempre nella vita degli altri, mai nella nostra.
Crediamo nella loro capacità di farci ridere, di farci vivere, di farci amare.
Se non mi innamoro è colpa degli altri!
Non trovo nessuno che faccia per me!
Se non mi diverto stasera è colpa di questo locale, troppo noioso!
E così via...
Gettiamo sul mondo le nostre colpe, proiettiamo l'immondizia che abbiamo dentro così da restare puliti.
Leandro Mancino
XCVIII
Capisco e mi convinco del bel dire
Ma mentre forte il cor nel petto batte
e lo cervello in teschio si dibatte
Sarebbe veramente grand'ardire
Pensare di potere rotta invertire.
Qual'onda ch'avanza e a riva sbatte,
s'infrange, si riforma e poi risbatte
così dentro lo corpo tutt'è un sentire.
Lo pensiero segna rotta dedotta
e mai da quella si discosta e inverte
e là, dove diretto, solo là finisce.
Fabbro incute a ferro botta su botta
e nello stesso posto sempre colpisce
finché a suo modello lo converte.
Nello Maruca
Pagine di vergogna
Pagine di vergogna
scolpisce il tempo
intenso fluttuare
ancora sempre
dietro traspare l'eco
mamme bambini vecchi
marciano inermi contro
incontenibili chilometri
verso presunti siti
che si eleggono eletti
di civiltà e di pace
ma chiudono le porte
di confini
ed eleggono i muri.
Balugino si scorge
rompe il silenzio
schiude le finestre di pensieri
lascia intravedere lo spiraglio,
trova vasi di sogni intirizziti
l'anima delusa
si spiazzano le insegne luminose
nei labirinti delle congetture.
Giuseppe Stracuzzi