una valanga di polvere lasciano intravedere una leggera luce. Non sono affascinata da ciò che il "bello" mi mostra, ma da ciò che seppur nascosto sotto cataste di macerie mi fa sentire e percepire tutta la sua intensità. Quando si ha a che fare con una personalità come la mia, non mostratevi... ma fatevi sentire e lasciate che io possa ascoltare quella parte che mai avete mostrato a nessuno. Credetemi... è quella la parte migliore di ognuno di noi.
Che bello quando eravamo tra le luci degli hotel
Che bello quando eravamo sul terrazzo del cinquantesimo piano
A guardare tutti dall'alto
Niente tornerà più come prima
Niente ci aiuterà a trovare le scale
Ho ancora il sapore di ciliegie sulle labbra
Sono cascato sotto zero
Nemmeno la luce vera
Nemmeno la luce della notte.
Utente Zerounododici
Tien-an-men
E la piazza accoglieva, nella sua rettangolarità,
migliaia di persone manifestanti.
E io ero lì tra quella gente.
Ci distingueva il colore della pelle,
gli occhi a mandorla ma il mio cuore era con loro.
Quelli cantavano e io con loro,
quelli parlavano e io con loro,
quelli dormivano e io con loro...
ma l'urlo di morte scosse la piazza
e del sit-in si fece strage.
Corpi stramazzanti a terra, sibili e boati nella notte...
Le pallottole d'acciaio infuocate
falciavano le gambe di quelli che fuggivano...
e quelli morivano, e io con loro...
Anonimo
Speranza
Coperti dal vento della notte,
come centinaia di volte
Traccio il percorso
della speranza...
In un cammino all'infinito
i piedi ho consumato
e ferito...
Nutrendomi di sogni d'amore
in un'eterna illusione
Guardo in alto
sospiro ed aspetto
ne una parola ne un gesto...
solo silenzio di penitenza
che danno un volto alla mia presenza
scrivo amore e dolci parole
alimentando l'anima
dando calore...
Scorre via veloce nella mente
il ricordo di un 'amore
che muore lentamente...
La dissolvenza primordiale
cela la speranza d'attizzare.
Giulia Gabbia
Che bello quando eravamo tra le luci degli hotel
Che bello quando eravamo sul terrazzo del cinquantesimo piano
A guardare tutti dall'alto
Niente tornerà più come prima
Niente ci aiuterà a trovare le scale
Ho ancora il sapore di ciliegie sulle labbra
Sono cascato sotto zero
Nemmeno la luce vera
Nemmeno la luce della notte.
Utente Zerounododici
Tien-an-men
E la piazza accoglieva, nella sua rettangolarità,
migliaia di persone manifestanti.
E io ero lì tra quella gente.
Ci distingueva il colore della pelle,
gli occhi a mandorla ma il mio cuore era con loro.
Quelli cantavano e io con loro,
quelli parlavano e io con loro,
quelli dormivano e io con loro...
ma l'urlo di morte scosse la piazza
e del sit-in si fece strage.
Corpi stramazzanti a terra, sibili e boati nella notte...
Le pallottole d'acciaio infuocate
falciavano le gambe di quelli che fuggivano...
e quelli morivano, e io con loro...
Anonimo
Speranza
Coperti dal vento della notte,
come centinaia di volte
Traccio il percorso
della speranza...
In un cammino all'infinito
i piedi ho consumato
e ferito...
Nutrendomi di sogni d'amore
in un'eterna illusione
Guardo in alto
sospiro ed aspetto
ne una parola ne un gesto...
solo silenzio di penitenza
che danno un volto alla mia presenza
scrivo amore e dolci parole
alimentando l'anima
dando calore...
Scorre via veloce nella mente
il ricordo di un 'amore
che muore lentamente...
La dissolvenza primordiale
cela la speranza d'attizzare.
Giulia Gabbia