si incontrava per strada o al bar e ci si guardavi negli occhi. Oggi tutti con gli sguardi fissi, in basso, i telefonini, hanno sostituito le conversazione, non si usa più parlare di persona, si utilizzano le "emoji". Si usano per descrivere uno stato d'animo: cosa hai mangiato, i luoghi che hai visitato, se stai male o sei felice. Che dire: il progresso ha preso il sopravvento sulle emozioni rendendoci apatici e distanti, privando così le mani, di sfiorare altre mani e lasciare libere le dita, di toccare i tasti di un cellulare.
Specchio di verdi
e riflessi stranamente rosa
di una fata
moscerina d’acqua
trasparente
che macchi l’aria
davanti una foglia
per poco
da non sembrare vera
mutandoti in una scia
che vola via
escono celesti dalle rive
da te
per fuggir ai colibrì
ai camaleonti penzolanti
e pensare sia un gioco
di un essere felice
così ti guardo la notte
pallida al lume.
Andrea Polo
Quando erano piccoli i miei figli
ho impresso quel viso di dopo che avevano fatto un guaio,
mi guardavano con occhi da cerbiatti
e mi dicevano ingannandomi innocentemente
non lo faccio più.
Mi mancano quegli anni
e mi manca forse anche quando io da piccola
lo dicevo
perché ora che sono una donna
vorrei tanto essere perdonata
e vedere il sorriso sotto i baffi
che sa che succederà ancora
ma tenta di perdonarti.
Noi adulti ci impegniamo sistematicamente ad appesantirci la vita.
Ines Sansone
La menzogna
Guardavo oltre la finestra,
una finzione mediocre,
gli alberi quasi parlavano
alla bambina incontenta.
Cinghie di speranze quasi
rinate.
Osservavo ignora
il cielo mutare,
le nuvole assumevano forme
leggiadre, di fate,
gli arcobaleni
fungevano da ponti di Dio.
Il buco nel cielo era oramai chiuso.
Dio è in terra.
Non esiste più nessun sopruso.
La menzogna era finita.
La donna poteva ricominciare
la sua faticosa salita.
Sara Tagliaferri
Specchio di verdi
e riflessi stranamente rosa
di una fata
moscerina d’acqua
trasparente
che macchi l’aria
davanti una foglia
per poco
da non sembrare vera
mutandoti in una scia
che vola via
escono celesti dalle rive
da te
per fuggir ai colibrì
ai camaleonti penzolanti
e pensare sia un gioco
di un essere felice
così ti guardo la notte
pallida al lume.
Andrea Polo
Quando erano piccoli i miei figli
ho impresso quel viso di dopo che avevano fatto un guaio,
mi guardavano con occhi da cerbiatti
e mi dicevano ingannandomi innocentemente
non lo faccio più.
Mi mancano quegli anni
e mi manca forse anche quando io da piccola
lo dicevo
perché ora che sono una donna
vorrei tanto essere perdonata
e vedere il sorriso sotto i baffi
che sa che succederà ancora
ma tenta di perdonarti.
Noi adulti ci impegniamo sistematicamente ad appesantirci la vita.
Ines Sansone
La menzogna
Guardavo oltre la finestra,
una finzione mediocre,
gli alberi quasi parlavano
alla bambina incontenta.
Cinghie di speranze quasi
rinate.
Osservavo ignora
il cielo mutare,
le nuvole assumevano forme
leggiadre, di fate,
gli arcobaleni
fungevano da ponti di Dio.
Il buco nel cielo era oramai chiuso.
Dio è in terra.
Non esiste più nessun sopruso.
La menzogna era finita.
La donna poteva ricominciare
la sua faticosa salita.
Sara Tagliaferri