colpa di questa mia lingua che non conosce "freni" e a mia volta mi ha causato molti disagi, ma a tutt'oggi voglio ringraziarla, perché mi ha permesso di schierarmi da una sola "parte" lasciando poco spazio alle falsità, e ai comportamenti ingannevoli, non so fingere in nessun contesto, e questa linguaccia dice sempre quello che pensa, perciò ecco perché mi sta sulle palle la gente che "finge" nel parlare, perché loro non lo sanno, che la "finzione" non li rende né belli né brutti, ma solamente "assenti" a se stessi.
Vuoi la mia vita prendila.
È logora, spezzata repressa
sei riuscito a trascinare i miei
giorni in un pellegrinaggio
senza fine.
Chiusa nei silenzi, assetata di
carezze, di parole sono qui sola
compagni di notti infinite i fantasmi.
Questa è una vita vuota, eppur sempre
una vita basta che tu lo voglia e come
Lazzaro risorto scioglierò le bende e tutta
intera la mia vita ti sarà compagna.
Mirela Narducci
Calpestando la notte.
calpestando la notte
curiosando al di la'
nascondiamoci piu' in fondo
andiamocene svelti
io potrei essere vivo
ancora una
volta
in una fiaba
-nel brusio di una folla-
eccentricita' da palcoscenico
ti muovi armoniosa
lungo i confini della vanita'
corteggi l'apoteosi
di un'apocalisse
-ti guardo sbiadire-
con l'avanzaredella sbornia
una composizione multicolore
di visioni in -passato remoto-
un casuale ritornello...
recitato.
Anonimo
Tarda mattina
Tarda mattina,
fai un pisolino,
ti alzi,
sbadigli,
vai in cucina,
roba da stendere,
un caffè,
una cosa da bere,
bibita fresca magari;
ascolti fuori ,
ci fosse un po’ di vento,
per far volare gli aquiloni,
come in giappone;
con le rondini che spiccano voli all’impazzata,
voci di bimbi,
tarda mattina,
poi verrà il pranzo,
poi il pomeriggio,
col caldo asfissiante;
si tira avanti,
tra piccole cose.
Stefano Medel
Vuoi la mia vita prendila.
È logora, spezzata repressa
sei riuscito a trascinare i miei
giorni in un pellegrinaggio
senza fine.
Chiusa nei silenzi, assetata di
carezze, di parole sono qui sola
compagni di notti infinite i fantasmi.
Questa è una vita vuota, eppur sempre
una vita basta che tu lo voglia e come
Lazzaro risorto scioglierò le bende e tutta
intera la mia vita ti sarà compagna.
Mirela Narducci
Calpestando la notte.
calpestando la notte
curiosando al di la'
nascondiamoci piu' in fondo
andiamocene svelti
io potrei essere vivo
ancora una
volta
in una fiaba
-nel brusio di una folla-
eccentricita' da palcoscenico
ti muovi armoniosa
lungo i confini della vanita'
corteggi l'apoteosi
di un'apocalisse
-ti guardo sbiadire-
con l'avanzaredella sbornia
una composizione multicolore
di visioni in -passato remoto-
un casuale ritornello...
recitato.
Anonimo
Tarda mattina
Tarda mattina,
fai un pisolino,
ti alzi,
sbadigli,
vai in cucina,
roba da stendere,
un caffè,
una cosa da bere,
bibita fresca magari;
ascolti fuori ,
ci fosse un po’ di vento,
per far volare gli aquiloni,
come in giappone;
con le rondini che spiccano voli all’impazzata,
voci di bimbi,
tarda mattina,
poi verrà il pranzo,
poi il pomeriggio,
col caldo asfissiante;
si tira avanti,
tra piccole cose.
Stefano Medel