un lieve dolore, seguito da pungenti vampate di calore e bruciori alla bocca dello stomaco, come se mi avessero colato dell'oro fuso giù per la gola ed esso ora mi stia distruggendo ma nello stesso momento creando dall'interno. È la trasformazione mortale del mio cuore che o cerca di esplodere per la troppa fatica a lui destinatagli o che cerca di ingrandirsi per continuare a lottare e farmi vivere. Il mio respiro si fa sempre più spesso, la vista si affievolisce e la mia testa diventa sempre più pesante mentre i miei pensieri vengono cullati da una melodia che mi arreca un'apparente spiraglio di sollievo.
Inciampai sul tuo sorriso e caddi nel tuo silenzio.
Vedo il mare, la luna e il tramonto, penso a te amore, noi due abbracciati in questo posto meraviglioso.
Io mi sono coperta di parole,
perché nessuno trovi il silenzio in cui sto.
Onda di vento -
scivolano ricordi
come caduche foglie
e come sabbia
tra le labbra del tempo -
volano via parole.
La Primavera apre le porte.
I fiori e l'erba,
occhi e capelli della natura,
accolgono la stagione calda e verde
nascendo dalle tenebre dell'inverno.
Uomo, donna, sono solo parole, definisce ciò che si vede, non cosa c'è dentro di noi.
Discute il vento
sull'ombra dei ciliegi –
ascoltandolo.
Fulmineo giungi
scheggi questo mio tempo
- sei sogno e mai sarai oblio.
Un meridionale sulla sua 127, stereo a palla sta guidando tranquillamente, quando ad un certo punto gli si affianca un milanese col ferrarino che abbassa il finestrino e fa:
"Wee testina, il silenzio è d'oro, William Shakespeare!"
Al secondo semaforo rosso, si accosta di nuovo, abbassa il finestrino: "We testina, il silenzio è d'oro, William Shakespeare!"
Al terzo semaforo, di nuovo, abbassa il finestrino, non fa in tempo ad aprire bocca che il meridionale gli sputa in faccia:
"Weee capocchioonee, Una lacrima sul viso, Bobby Solo!"
Anonimo
Inciampai sul tuo sorriso e caddi nel tuo silenzio.
Vedo il mare, la luna e il tramonto, penso a te amore, noi due abbracciati in questo posto meraviglioso.
Io mi sono coperta di parole,
perché nessuno trovi il silenzio in cui sto.
Onda di vento -
scivolano ricordi
come caduche foglie
e come sabbia
tra le labbra del tempo -
volano via parole.
La Primavera apre le porte.
I fiori e l'erba,
occhi e capelli della natura,
accolgono la stagione calda e verde
nascendo dalle tenebre dell'inverno.
Uomo, donna, sono solo parole, definisce ciò che si vede, non cosa c'è dentro di noi.
Discute il vento
sull'ombra dei ciliegi –
ascoltandolo.
Fulmineo giungi
scheggi questo mio tempo
- sei sogno e mai sarai oblio.
Un meridionale sulla sua 127, stereo a palla sta guidando tranquillamente, quando ad un certo punto gli si affianca un milanese col ferrarino che abbassa il finestrino e fa:
"Wee testina, il silenzio è d'oro, William Shakespeare!"
Al secondo semaforo rosso, si accosta di nuovo, abbassa il finestrino: "We testina, il silenzio è d'oro, William Shakespeare!"
Al terzo semaforo, di nuovo, abbassa il finestrino, non fa in tempo ad aprire bocca che il meridionale gli sputa in faccia:
"Weee capocchioonee, Una lacrima sul viso, Bobby Solo!"
Anonimo