dire: io mi riposo! È strana la vita, quando dinanzi ti regala degli ostacoli insuperabili, perché non ne hai la forza di superarli, di accettarli, eppure li devi abbracciare come fossero dei benvenuti. Ti manca il potere mentre il fato fa da padrone, magari ridendo alle tue spalle per dire: sono io più forte! Devo arrendermi, mentre insieme soffriamo inerti come delle foglie cadute sul gelido terreno... siamo foglie morte. Ecco cosa siamo cuore mio; accettiamo il destino è seguiamo ancora insieme il nostro cammino.
La morte è ciò che ci fa tanto apprezzare la vita.
Il primo amore non si scorda mai! No, il primo amore non passa mai, resta lì e continua a fare male.
Lasciami nell'odore dell'amore,
persa nel sentimento dell'emozione.
Prosegui nel cammino della tua vita,
non girarti, non chiederti perché,
questa fortuna sia toccata a te.
Uomo distinto nella tua falsità,
che ho amato con sincerità.
Tu cosparso di eco e di stupitidà,
ti sei perso nei meandri della tua ottusità.
Di bianco vestita,
mi porgi il mantello
per un'altra sortita,
come la sposa nel castello,
ti incontro di notte,
che si scopre lucente,
e un'arida tempesta,
in quel silenzio che si sente.
Acqua di luna -
un effluvio celeste
tra sogno e realtà.
Per fortuna non abbiamo tutti lo stesso pensiero.
E per sfortuna non mostriamo tutti lo stesso rispetto.
Ho visto tante maschere, ma la tua fa proprio paura!
Si era chiusa nell'inverno dell'anima, aveva deciso di non soffrire più, lasciando fuori la primavera.
Quest'ampia, e possente parte d'Italia, che Regno di Napoli oggi s'appella, il qual circondato dall'uno, e dall'altro mare, superiore ed inferiore, non ha altro confine mediterraneo, che lo Stato della Chiesa di Roma, quando per le vittoriose armi del Popolo Romano fu avventurosamente aggiunta al suo Imperio, ebbe forma di governo non troppo diversa da quella, che sortì da poi né tempi degli stessi Romani Imperatori. Nuova politia sperimentò quando sotto la dominazione dè Re d'Italia pervenne. Altri cambiamenti vide sotto gli imperatori d'Oriente. E vie più strane alterazioni sofferse, quando per varj casi trapassata di Gente in Gente, finalmente sotto l'Augustissima Famiglia Austriaca pervenne. Non fu né tempi della libera Repubblica divisa in Provincie, come ebbe da poi; né comunemente altre leggi non conobbe se non le Romane.
Pietro Giannone
La morte è ciò che ci fa tanto apprezzare la vita.
Il primo amore non si scorda mai! No, il primo amore non passa mai, resta lì e continua a fare male.
Lasciami nell'odore dell'amore,
persa nel sentimento dell'emozione.
Prosegui nel cammino della tua vita,
non girarti, non chiederti perché,
questa fortuna sia toccata a te.
Uomo distinto nella tua falsità,
che ho amato con sincerità.
Tu cosparso di eco e di stupitidà,
ti sei perso nei meandri della tua ottusità.
Di bianco vestita,
mi porgi il mantello
per un'altra sortita,
come la sposa nel castello,
ti incontro di notte,
che si scopre lucente,
e un'arida tempesta,
in quel silenzio che si sente.
Acqua di luna -
un effluvio celeste
tra sogno e realtà.
Per fortuna non abbiamo tutti lo stesso pensiero.
E per sfortuna non mostriamo tutti lo stesso rispetto.
Ho visto tante maschere, ma la tua fa proprio paura!
Si era chiusa nell'inverno dell'anima, aveva deciso di non soffrire più, lasciando fuori la primavera.
Quest'ampia, e possente parte d'Italia, che Regno di Napoli oggi s'appella, il qual circondato dall'uno, e dall'altro mare, superiore ed inferiore, non ha altro confine mediterraneo, che lo Stato della Chiesa di Roma, quando per le vittoriose armi del Popolo Romano fu avventurosamente aggiunta al suo Imperio, ebbe forma di governo non troppo diversa da quella, che sortì da poi né tempi degli stessi Romani Imperatori. Nuova politia sperimentò quando sotto la dominazione dè Re d'Italia pervenne. Altri cambiamenti vide sotto gli imperatori d'Oriente. E vie più strane alterazioni sofferse, quando per varj casi trapassata di Gente in Gente, finalmente sotto l'Augustissima Famiglia Austriaca pervenne. Non fu né tempi della libera Repubblica divisa in Provincie, come ebbe da poi; né comunemente altre leggi non conobbe se non le Romane.
Pietro Giannone