via che ti appartiene. Certo, forse troverai altre vie... ma saranno vie che non ti rappresentano. Se vuoi trovare la strada che ti appartiene, allora devi esprimerti per quello che sei, affinché il mondo fuori riconosca ciò per cui sei nato. Altrimenti vivrai la vita di qualcun altro, ruoli che non sono adatti a te. Sii te stesso, e quel che ti rispecchia ti chiamerà a se stesso, altrimenti quello per cui sei nato non ti potrà mai trovare, perché quando ti incontrerà non ti riconoscerà.
Molte volte faccio finta di niente, ma ci sto male da morire.
Tutti vogliono essere amati, ma pochi sanno e vogliono amare.
Vento che brézza –
e mareggia un respiro
sulla riva del cuore.
Ci sono occhi che amano,
gesti che parlano
e silenzi che sussurrano quel "ti amo"
che solo l'anima del tuo cuore
può sentire.
Fa male non poter amare
con un cuore burattino di un cervello superbo
che non dimentica
né la felicità né il dolore.
In una tazza –
al calar della sera
l'autunno avanza.
Racconterò i sogni dell'inverno al mare, brilleranno come petali di sole tra le trasparenze del giorno.
C'è sempre una grande differenza nel vedere ciò che luccica e ciò che illumina.
Accogliete benigni, o colle, o fiume,
albergo de le Grazie alme e d'Amore,
quella ch'arde del vostro alto signore,
e vive sol de' raggi del suo lume;
e, se fate ch'amando si consume
men aspramente il mio infiammato core,
pregherò che vi sieno amiche l'ore,
ogni ninfa silvestre ed ogni nume
e lascerò scolpita in qualche scorza
la memoria di tanta cortesia
quando di lasciar voi mi sarà forza.
Ma, lassa, io sento che la fiamma mia,
che devrebbe scemar, più si rinforza,
e più ch'altrove qui s'ama e disia
Gaspara Stampa
Molte volte faccio finta di niente, ma ci sto male da morire.
Tutti vogliono essere amati, ma pochi sanno e vogliono amare.
Vento che brézza –
e mareggia un respiro
sulla riva del cuore.
Ci sono occhi che amano,
gesti che parlano
e silenzi che sussurrano quel "ti amo"
che solo l'anima del tuo cuore
può sentire.
Fa male non poter amare
con un cuore burattino di un cervello superbo
che non dimentica
né la felicità né il dolore.
In una tazza –
al calar della sera
l'autunno avanza.
Racconterò i sogni dell'inverno al mare, brilleranno come petali di sole tra le trasparenze del giorno.
C'è sempre una grande differenza nel vedere ciò che luccica e ciò che illumina.
Accogliete benigni, o colle, o fiume,
albergo de le Grazie alme e d'Amore,
quella ch'arde del vostro alto signore,
e vive sol de' raggi del suo lume;
e, se fate ch'amando si consume
men aspramente il mio infiammato core,
pregherò che vi sieno amiche l'ore,
ogni ninfa silvestre ed ogni nume
e lascerò scolpita in qualche scorza
la memoria di tanta cortesia
quando di lasciar voi mi sarà forza.
Ma, lassa, io sento che la fiamma mia,
che devrebbe scemar, più si rinforza,
e più ch'altrove qui s'ama e disia
Gaspara Stampa