il tocco della terra e il riflesso del cielo.
Quando la musica prende quota, sale l'adrenalina e l'anima inizia a ballare.
Invece di cambiare continuamente la foto del profilo prova a cambiarti il cervello.
La verità è quella cosa che tutti sanno ma nessuno accetta.
Sei un luogo senza tempo dove si perde ogni momento mio.
Sto aspettando il mio prossimo "round".
Se volete una risposta alle vostre tempeste, cercatela nelle imposizioni, ne sarete sconvolti.
Ci sono dolori che ti frantumano il cuore in mille pezzi e non li puoi esternare.
Amare significa cogliere per sempre la morte come consorte.
Mia madre
Una mattina mia madre m'ha lasciato,
ed ora io sono tormentato
dal vuoto che sento dentro il cuore
e sperimento a tutte l'ore.
La rivedo sul divano assopita,
in bianco-grigia vestita,
le mani tremanti in tensione
a cercar consolazione.
Lo sò, lei m 'è accanto,
e questo è il mio incanto.
Ma vorrei stringerla forte forte,
senza la barriera della morte.
Mi mancano le sue parole,
luminose come il sole.
Mi manca il suo sorriso,
preludio di Paradiso.
Mamma, aspettavo il tuo saluto,
ma ora ch'è avvenuto,
sono solo e disperato:
ah, quanto ti ho amato.
Chi rimpiazzarti potrà,
raccoglier la tua eredità?
Nessuna io vedo all'orizzonte,
ne sui mari ne sul monte.
Perciò prego nostro Signore
che m'accorci l'ore
che mancano al mio trapasso:
ch'avvenga senza chiasso.
E quando ti rivedrò,
eternamente con te vivrò.
Gaetano Tirloni
Quando la musica prende quota, sale l'adrenalina e l'anima inizia a ballare.
Invece di cambiare continuamente la foto del profilo prova a cambiarti il cervello.
La verità è quella cosa che tutti sanno ma nessuno accetta.
Sei un luogo senza tempo dove si perde ogni momento mio.
Sto aspettando il mio prossimo "round".
Se volete una risposta alle vostre tempeste, cercatela nelle imposizioni, ne sarete sconvolti.
Ci sono dolori che ti frantumano il cuore in mille pezzi e non li puoi esternare.
Amare significa cogliere per sempre la morte come consorte.
Mia madre
Una mattina mia madre m'ha lasciato,
ed ora io sono tormentato
dal vuoto che sento dentro il cuore
e sperimento a tutte l'ore.
La rivedo sul divano assopita,
in bianco-grigia vestita,
le mani tremanti in tensione
a cercar consolazione.
Lo sò, lei m 'è accanto,
e questo è il mio incanto.
Ma vorrei stringerla forte forte,
senza la barriera della morte.
Mi mancano le sue parole,
luminose come il sole.
Mi manca il suo sorriso,
preludio di Paradiso.
Mamma, aspettavo il tuo saluto,
ma ora ch'è avvenuto,
sono solo e disperato:
ah, quanto ti ho amato.
Chi rimpiazzarti potrà,
raccoglier la tua eredità?
Nessuna io vedo all'orizzonte,
ne sui mari ne sul monte.
Perciò prego nostro Signore
che m'accorci l'ore
che mancano al mio trapasso:
ch'avvenga senza chiasso.
E quando ti rivedrò,
eternamente con te vivrò.
Gaetano Tirloni