che tu, sai di te. Ed è solo questo ciò che conta.
Certi occhi sono capaci di guardare nel profondo dell'anima e capire la sua vera sostanza.
Il problema dell'Italia è semplice: si tratta di un paese povero, abitato da molti ricchi, convinti di essere poveri.
Io amo te come non ho mai saputo amare nessuna. Sono chiuso intorno alla tua assenza.
Bisogna essere poeti nell'anima. I versi più belli non hanno bisogno di rime.
Se ti capita di sognarmi... chiamami ed io diventerò realtà.
Ho dimenticato tutto di te, i tuoi occhi, i tuoi modi, le tue bugie... solo non riesco a dimenticare il tuo abbraccio.
Il linguaggio del cuore risulta incomprensibile a chi cuore non ha.
L'amore non bisogna viverlo per abitudine, ma in ogni attimo vivere una nuova emozione con la persona che si ama.
Son forse un angelo?
Specchio, fedele amico,
custode di speranze e di segreti,
cui confidavo pensieri e desideri,
come fossi tu un diario, a parole, narrato.
Memore d'una beltà di cui restano tracce sul viso,
mi scruti, non vedendo più il mio volto,
bensì ciò che, dentro, è ben nascosto,
quel che io non sono in grado di vedere.
Una grazia ora chiedo, invocando il tuo aiuto:
rispecchia, anziché l'aspetto deludente,
l'anima mia, di luce rifulgente,
dacché possa giovar conforto
l'immaginar d'esser sempre come allora.
Priva di facoltà d'arrestare l'impietoso tempo,
rifuggir anelo all'io che all'apparir è sconosciuto
e sento d'agognar conoscere il mio spirito, l'io vero.
Tu già lo hai fatto, non esser mentitore,
lascia ch'io rifugga al fatiscente reale
e mi rifugi nella speranza ch'io sia anima immortale
e non di sola labile spoglia creata.
Lascia ch'io possa chiamarti ancora "amico" e non "nemico",
finché avrò un anelito di vita.
Ascoltami, ti imploro,
lasciami veder ch'io son davvero
e non domanderò null'altro al mondo.
Son forse un angelo?
Dimmelo, ti prego.
Iris Vignola
Certi occhi sono capaci di guardare nel profondo dell'anima e capire la sua vera sostanza.
Il problema dell'Italia è semplice: si tratta di un paese povero, abitato da molti ricchi, convinti di essere poveri.
Io amo te come non ho mai saputo amare nessuna. Sono chiuso intorno alla tua assenza.
Bisogna essere poeti nell'anima. I versi più belli non hanno bisogno di rime.
Se ti capita di sognarmi... chiamami ed io diventerò realtà.
Ho dimenticato tutto di te, i tuoi occhi, i tuoi modi, le tue bugie... solo non riesco a dimenticare il tuo abbraccio.
Il linguaggio del cuore risulta incomprensibile a chi cuore non ha.
L'amore non bisogna viverlo per abitudine, ma in ogni attimo vivere una nuova emozione con la persona che si ama.
Son forse un angelo?
Specchio, fedele amico,
custode di speranze e di segreti,
cui confidavo pensieri e desideri,
come fossi tu un diario, a parole, narrato.
Memore d'una beltà di cui restano tracce sul viso,
mi scruti, non vedendo più il mio volto,
bensì ciò che, dentro, è ben nascosto,
quel che io non sono in grado di vedere.
Una grazia ora chiedo, invocando il tuo aiuto:
rispecchia, anziché l'aspetto deludente,
l'anima mia, di luce rifulgente,
dacché possa giovar conforto
l'immaginar d'esser sempre come allora.
Priva di facoltà d'arrestare l'impietoso tempo,
rifuggir anelo all'io che all'apparir è sconosciuto
e sento d'agognar conoscere il mio spirito, l'io vero.
Tu già lo hai fatto, non esser mentitore,
lascia ch'io rifugga al fatiscente reale
e mi rifugi nella speranza ch'io sia anima immortale
e non di sola labile spoglia creata.
Lascia ch'io possa chiamarti ancora "amico" e non "nemico",
finché avrò un anelito di vita.
Ascoltami, ti imploro,
lasciami veder ch'io son davvero
e non domanderò null'altro al mondo.
Son forse un angelo?
Dimmelo, ti prego.
Iris Vignola