un sole a cui non si lasciano andare. Compiono, dinanzi a occhi distratti, quelle che appaiono come mille "stramberie", che altro non sono che reazioni alle spine con cui la vita le punge. Hanno irti aculei quelle che non si sono mai sentite dire parole carezzevoli, complimenti, apprezzamenti, un "ti voglio bene"; quelle che sfidano a testa bassa le sferzate più o meno violente del vento dell'esistenza; quelle che cercano ancora qualcuno che si accorga di loro; quelle eternamente sole. Resteranno sviluppate in potenziale, come splendide rose condannate a morire senza mai sbocciare.
Quando siamo lontani, "sento" il mio cuore che passeggia con il tuo mentre si raccontano d'amore.
Tutto ciò che non è spontaneo non fa per me. Adoro le persone con la sindrome di Stendhal.
Non ti basta respirare, a volte hai bisogno di toccarla questa meravigliosa vita.
L'egoismo sta anche nel pretendere che non esista.
Vuoi entrare nel cuore?...
Fallo...
Ma a piedi nudi...
Calpestandolo delicatamente...
Perché?...
È il bene più prezioso che ho.
La voglia di leggere
occhi
che senti un po' tuoi
e allora non puoi farne a meno:
ti prendi tutto,
anche il male
di quella
persona.
Non ti conosco
forse è vero
ma mi riconosco nei tuoi occhi
e a quelli credo,
mi ritrovo in quella luce
e in quel colore
come se non avessi mai visto prima
da così vicino
il sole e il cielo,
tanto da sentirmi come su una spiaggia
prima disteso
e poi lassù in alto,
in volo.
Forse esagero
ma è difficile spiegare
a parole quello che provo,
e se tu non lo senti
e nel tuo pensiero,
nemmeno ti sfioro
devo provare a dirtelo
con qualche verso
perché tutto questo
non capita di certo
ogni giorno
e può andare perso.
Così ti cerco e ti aspetto,
sei la sorpresa a cui più non credevo
e sono contento che del mio nuovo viaggio
verso di te senza saperlo
ho fatto il primo passo.
Sei la partenza,
sei il mio ritorno
sei la speranza
che fa di me un uomo nuovo.
Francesco Giombini
Mi sono seduta un attimo e mi sono fermata un secondo a riflettere. Mi sono guardata dietro me assaporando il mio passato; nelle sue mille sfaccettature, nelle cose giuste e in quelle sbagliate. Mentre lo scorrevo mi sono resa conto di quanto sono cambiata da allora ad oggi. Da una ragazzina spesso impaurita, chiusa e titubante alla donna forte, tenace e tosta che sono oggi. Quanta strada, quante lacrime e dolore per arrivare ad essere chi sono oggi. Pentimenti!? No! Nemmeno uno; perché per ogni cosa fatta posso dire che ne è valsa la pena e se quello che ho dato anche a chi non meritava e quello che di ingiusto ho ricevuto mi ha fatto diventare un po' "Stronza" ben venga perché ho capito che anche questo serve per andare avanti!
Silvia Nelli
Quando siamo lontani, "sento" il mio cuore che passeggia con il tuo mentre si raccontano d'amore.
Tutto ciò che non è spontaneo non fa per me. Adoro le persone con la sindrome di Stendhal.
Non ti basta respirare, a volte hai bisogno di toccarla questa meravigliosa vita.
L'egoismo sta anche nel pretendere che non esista.
Vuoi entrare nel cuore?...
Fallo...
Ma a piedi nudi...
Calpestandolo delicatamente...
Perché?...
È il bene più prezioso che ho.
La voglia di leggere
occhi
che senti un po' tuoi
e allora non puoi farne a meno:
ti prendi tutto,
anche il male
di quella
persona.
Non ti conosco
forse è vero
ma mi riconosco nei tuoi occhi
e a quelli credo,
mi ritrovo in quella luce
e in quel colore
come se non avessi mai visto prima
da così vicino
il sole e il cielo,
tanto da sentirmi come su una spiaggia
prima disteso
e poi lassù in alto,
in volo.
Forse esagero
ma è difficile spiegare
a parole quello che provo,
e se tu non lo senti
e nel tuo pensiero,
nemmeno ti sfioro
devo provare a dirtelo
con qualche verso
perché tutto questo
non capita di certo
ogni giorno
e può andare perso.
Così ti cerco e ti aspetto,
sei la sorpresa a cui più non credevo
e sono contento che del mio nuovo viaggio
verso di te senza saperlo
ho fatto il primo passo.
Sei la partenza,
sei il mio ritorno
sei la speranza
che fa di me un uomo nuovo.
Francesco Giombini
Mi sono seduta un attimo e mi sono fermata un secondo a riflettere. Mi sono guardata dietro me assaporando il mio passato; nelle sue mille sfaccettature, nelle cose giuste e in quelle sbagliate. Mentre lo scorrevo mi sono resa conto di quanto sono cambiata da allora ad oggi. Da una ragazzina spesso impaurita, chiusa e titubante alla donna forte, tenace e tosta che sono oggi. Quanta strada, quante lacrime e dolore per arrivare ad essere chi sono oggi. Pentimenti!? No! Nemmeno uno; perché per ogni cosa fatta posso dire che ne è valsa la pena e se quello che ho dato anche a chi non meritava e quello che di ingiusto ho ricevuto mi ha fatto diventare un po' "Stronza" ben venga perché ho capito che anche questo serve per andare avanti!
Silvia Nelli