spontaneamente non devi "portarli dentro" come si sente dire spesso. Assolutamente no! Li devi cacciare via anche da li, dal "cuore", perché fin quando li avrai dentro, li porterai con te ovunque e saranno con te comunque e questo non è buono per te, non è la tua cura, ne la tua vittoria. Devi amarti a tal punto da far pulizia totale e sgombrare per chi merita la tua anima e il tuo cuore, per chi ti ama allo stesso modo, per chi ha fatto di tutto per restarti accanto nella gioia e nel dolore, "chi ti ama ha diritto del posto d'onore".
Alcune persone non scherzano mai. Che vite davvero orribili devono condurre.
Staremo insieme in un sogno stanotte, uniti da un respiro che ansima di noi.
Amo il respiro del fischio del vento,
il soffio delle onde del mare,
il sibilìo di gocce di pioggia sui vetri,
ed i bisbigli del rumore del silenzio
dei sospiri, che avvalgono,
i sogni dei pensieri della notte.
Nei tratti stanchi
di questa lunga vita
mi osservai.
Autunno,
apri la tua valigia,
tra le foglie gialle,
hai custodito
uno scampolo d'estate,
che voglio ricordare.
Il luogo più incantato del mondo è un cuore colmo d'amore.
Sono occhi con le dita, i tuoi sguardi.
Fermati! Voglio dimenticarti così come sei.
Città
Come seme interrato
nell'orto del domani,
la mia speranza nasce nella notte,
aumenta nella quiete del silenzio,
e gigantesca all'alba si dilata
nei vividi colori
della luce del sole.
Di giorno poi
la furia delle macchine,
coi suoi clamori inutili,
con le sue ombre e le sue lotte accese,
mi sgretola e m'uccide.
Ma la sera, al ritorno,
l'occhio mio inaridito
si bagna nei colori del tramonto,
e una stilla d'amore
riaccende nuovamente nel mio pozzo
il ciclico processo
della resurrezione.
Franco Paolucci
Alcune persone non scherzano mai. Che vite davvero orribili devono condurre.
Staremo insieme in un sogno stanotte, uniti da un respiro che ansima di noi.
Amo il respiro del fischio del vento,
il soffio delle onde del mare,
il sibilìo di gocce di pioggia sui vetri,
ed i bisbigli del rumore del silenzio
dei sospiri, che avvalgono,
i sogni dei pensieri della notte.
Nei tratti stanchi
di questa lunga vita
mi osservai.
Autunno,
apri la tua valigia,
tra le foglie gialle,
hai custodito
uno scampolo d'estate,
che voglio ricordare.
Il luogo più incantato del mondo è un cuore colmo d'amore.
Sono occhi con le dita, i tuoi sguardi.
Fermati! Voglio dimenticarti così come sei.
Città
Come seme interrato
nell'orto del domani,
la mia speranza nasce nella notte,
aumenta nella quiete del silenzio,
e gigantesca all'alba si dilata
nei vividi colori
della luce del sole.
Di giorno poi
la furia delle macchine,
coi suoi clamori inutili,
con le sue ombre e le sue lotte accese,
mi sgretola e m'uccide.
Ma la sera, al ritorno,
l'occhio mio inaridito
si bagna nei colori del tramonto,
e una stilla d'amore
riaccende nuovamente nel mio pozzo
il ciclico processo
della resurrezione.
Franco Paolucci