addosso, tanto ti stringono l'anima.
Un bacio appassiona, un bacio ti unisce, un bacio è legame per questo ciascuno di noi lo apprezza e col cuore lo dona.
Perdersi, è un ottimo pretesto per cercarsi.
Indelebili momenti del cuore, albergano per sempre nell'anima.
Il ricordo è una panchina nel cuore, dove il pensiero si siede per riabbracciare ancora te.
Il buono non si insegna, è in tutti gli esseri viventi. E chi lo pratica, vive con serenità.
Il peso di una persona non si misura in kg, ma in emozioni. Chi ne ha di più si nota dal sorriso.
Non illudiamoci di avere tanti amici quanto poi saranno pochi i compagni di viaggio.
Soltanto la poesia, l'ho imparato terribilmente, lo so, la poesia sola può recuperare l'uomo.
Il vuoto e Giulia
È il vuoto che mi circonda,
quel silenzio insistente
dell'essere solo a farla da padrone.
Mi giro intorno e vedo tanti oggetti.
Per ognuno c'è un ricordo,
una voce o un volto,
ma stanno lì, fermi.
Io potrei ascoltare le voci che ne provengono,
potrei ricordarmi le parole,
gli accenti,
i toni,
eppure non mi fanno compagnia.
Si accende il dispiacere
come una torre che cresce,
che punta in alto,
in uno sforzo senza fine.
Piango.
Piango su ciò che non posseggo e che desidero.
Guardo indietro
e vedo cose perdute,
cose mai possedute,
cose sempre cercate.
Ora il vuoto è riempito di rimpianti.
Adesso è peggio di prima.
C'è un ago che fa l'occhiolino,
un bicchiere che tenta,
un colpo alla testa,
secco, unico e preciso
che toglierebbe ogni dolore,
poi c'è Giulia.
La chiamo,
la invito,
la prendo
e il vuoto si riempie di lei.
Guido Rella
Un bacio appassiona, un bacio ti unisce, un bacio è legame per questo ciascuno di noi lo apprezza e col cuore lo dona.
Perdersi, è un ottimo pretesto per cercarsi.
Indelebili momenti del cuore, albergano per sempre nell'anima.
Il ricordo è una panchina nel cuore, dove il pensiero si siede per riabbracciare ancora te.
Il buono non si insegna, è in tutti gli esseri viventi. E chi lo pratica, vive con serenità.
Il peso di una persona non si misura in kg, ma in emozioni. Chi ne ha di più si nota dal sorriso.
Non illudiamoci di avere tanti amici quanto poi saranno pochi i compagni di viaggio.
Soltanto la poesia, l'ho imparato terribilmente, lo so, la poesia sola può recuperare l'uomo.
Il vuoto e Giulia
È il vuoto che mi circonda,
quel silenzio insistente
dell'essere solo a farla da padrone.
Mi giro intorno e vedo tanti oggetti.
Per ognuno c'è un ricordo,
una voce o un volto,
ma stanno lì, fermi.
Io potrei ascoltare le voci che ne provengono,
potrei ricordarmi le parole,
gli accenti,
i toni,
eppure non mi fanno compagnia.
Si accende il dispiacere
come una torre che cresce,
che punta in alto,
in uno sforzo senza fine.
Piango.
Piango su ciò che non posseggo e che desidero.
Guardo indietro
e vedo cose perdute,
cose mai possedute,
cose sempre cercate.
Ora il vuoto è riempito di rimpianti.
Adesso è peggio di prima.
C'è un ago che fa l'occhiolino,
un bicchiere che tenta,
un colpo alla testa,
secco, unico e preciso
che toglierebbe ogni dolore,
poi c'è Giulia.
La chiamo,
la invito,
la prendo
e il vuoto si riempie di lei.
Guido Rella