sa illuminare ogni attimo con mille colori.
Gli anni sono come le perle di una collana, di vario colore, di vario spessore e di vario valore.
Non farti attrarre mai da una calamita o ne diventerai schiavo. Sii ago e calamita in tutti i rapporti.
Difficile definire un silenzio mentre tutto risuona.
Non litigate per la sua eredità, ma cercate di accudirlo con dignità.
Una frazione di tempo classifica in relazione agli eventi la fantasia e la realtà.
Gesù Cristo, questa porta è una putt*na.
Sottile s'adagia il riflesso di un pensiero sul filo del discorso.
Fidarsi, voce del verbo non controllarsi.
Nella mia vita ho fatto tanti errori.
Ma mai ho lasciato sola un'amica.
Molte volte ho persino messo da parte me stessa per stare vicino a voi...
Io continuo a fare errori, a dimenticare tutto...
Ma voi mi avete lasciata sola...
Il grido della natura non lo sentite?
Non sentite quanto è banale parlare quando non si ode la profondità dell'anima.
Non mi sentite più,
forse a causa mia...
Ascolto suoni lontani
Vedo e sento diversamente.
Amo al di là della carne, tutto.
Voglio perdere questa malinconia, questa continua ossessione di sapere cose inutili solo per ammettere che sono migliore.
Non voglio più cedere a queste richieste.
Richieste che fa la gente.
Non sentite come marciamo dentro semplicemente camminando tra noi?
Di come i volti sono nemici tra loro solo perché ognuno porta una maschera più o meno spessa?
Di come cerchiamo di spulciare negli affari degli altri solamente per intrattenerci?
Perché proviamo gioia nel giudicare quelle maschere?
Perché ci difendiamo sputando merda?
Perché ci lasciamo soli?
Francesca Zangrandi
Gli anni sono come le perle di una collana, di vario colore, di vario spessore e di vario valore.
Non farti attrarre mai da una calamita o ne diventerai schiavo. Sii ago e calamita in tutti i rapporti.
Difficile definire un silenzio mentre tutto risuona.
Non litigate per la sua eredità, ma cercate di accudirlo con dignità.
Una frazione di tempo classifica in relazione agli eventi la fantasia e la realtà.
Gesù Cristo, questa porta è una putt*na.
Sottile s'adagia il riflesso di un pensiero sul filo del discorso.
Fidarsi, voce del verbo non controllarsi.
Nella mia vita ho fatto tanti errori.
Ma mai ho lasciato sola un'amica.
Molte volte ho persino messo da parte me stessa per stare vicino a voi...
Io continuo a fare errori, a dimenticare tutto...
Ma voi mi avete lasciata sola...
Il grido della natura non lo sentite?
Non sentite quanto è banale parlare quando non si ode la profondità dell'anima.
Non mi sentite più,
forse a causa mia...
Ascolto suoni lontani
Vedo e sento diversamente.
Amo al di là della carne, tutto.
Voglio perdere questa malinconia, questa continua ossessione di sapere cose inutili solo per ammettere che sono migliore.
Non voglio più cedere a queste richieste.
Richieste che fa la gente.
Non sentite come marciamo dentro semplicemente camminando tra noi?
Di come i volti sono nemici tra loro solo perché ognuno porta una maschera più o meno spessa?
Di come cerchiamo di spulciare negli affari degli altri solamente per intrattenerci?
Perché proviamo gioia nel giudicare quelle maschere?
Perché ci difendiamo sputando merda?
Perché ci lasciamo soli?
Francesca Zangrandi