consapevoli di vivere nella autentica realtà? Si! Di trovarci, insomma, nel luogo che consideriamo sicuro e tangibile, o lasciamo ampio spazio alla nostra fervida immaginazione? Nell'incertezza non credo sia possibile stabilire se la realtà nella quale sostiamo sia la vera realtà. Talvolta il cammino di tale esistenza ad ostacoli sembra visto quasi come un film dal sottoscritto, nel quale film lo stesso interpreta due ruoli: la parte dell'attore principale e contemporaneamente quella di unico spettatore nonché responsabile delle proprie azioni.
Il ricordo è l'ultima carezza per chi è solo.
A volte sento il rumore delle mie paure attraverso l'anima, mentre è in balia del cuore.
Nel cuore della Scozia
ho lasciato un desiderio,
tra i laghi, brughiere
e scogliere, dove la mia anima si perde
all'orizzonte nell'infinito
mare dove tace la tua voce.
Non ti dirò di andare,
se non sarai deciso,
né di tornare,
se non sarà per sempre,
ma aspetterò il tuo sorriso,
sulla tua bocca ardente,
dove disseterò
d'amore, la mia sete.
Ho messo un nastro
rosso di seta sul cuore,
per portarti sempre con me,
perché non posso dimenticare,
e non voglio dimenticare,
quanto sia stato grande,
quell'infinito amore,
che hai provato per me.
Qualsiasi lacrima può essere fermata da un semplice sorriso.
E ascolto la tua voce come delicata poesia, tu che con i tuoi sospiri ti fai presenza, e sospirando di te io ti respiro.
La mamma è la dea dell'amore, un amore infinito, l'amore per i suoi figli.
Osi vedere un'Anima al Calor Bianco?
Allora rannicchiati dietro la porta -
Rossa - è la tinta comune del Fuoco -
Ma quando il vivido Metallo
Ha sconfitto la condizione di Fiamma,
Esce fremendo dalla Fucina
Senza colore, eccetto la luce
Di una Vampa profana.
Il più piccolo Villaggio ha il suo Fabbro
E l'incessante echeggiare della sua Incudine
Assurge a simbolo di una Fucina più sottile
Che senza suono batte - dentro -
Raffinando questi impazienti Metalli
Col Martello, e con la Vampa
Finché la Luce Designata
Ripudia la Fucina.
Emily Dickinson
Il ricordo è l'ultima carezza per chi è solo.
A volte sento il rumore delle mie paure attraverso l'anima, mentre è in balia del cuore.
Nel cuore della Scozia
ho lasciato un desiderio,
tra i laghi, brughiere
e scogliere, dove la mia anima si perde
all'orizzonte nell'infinito
mare dove tace la tua voce.
Non ti dirò di andare,
se non sarai deciso,
né di tornare,
se non sarà per sempre,
ma aspetterò il tuo sorriso,
sulla tua bocca ardente,
dove disseterò
d'amore, la mia sete.
Ho messo un nastro
rosso di seta sul cuore,
per portarti sempre con me,
perché non posso dimenticare,
e non voglio dimenticare,
quanto sia stato grande,
quell'infinito amore,
che hai provato per me.
Qualsiasi lacrima può essere fermata da un semplice sorriso.
E ascolto la tua voce come delicata poesia, tu che con i tuoi sospiri ti fai presenza, e sospirando di te io ti respiro.
La mamma è la dea dell'amore, un amore infinito, l'amore per i suoi figli.
Osi vedere un'Anima al Calor Bianco?
Allora rannicchiati dietro la porta -
Rossa - è la tinta comune del Fuoco -
Ma quando il vivido Metallo
Ha sconfitto la condizione di Fiamma,
Esce fremendo dalla Fucina
Senza colore, eccetto la luce
Di una Vampa profana.
Il più piccolo Villaggio ha il suo Fabbro
E l'incessante echeggiare della sua Incudine
Assurge a simbolo di una Fucina più sottile
Che senza suono batte - dentro -
Raffinando questi impazienti Metalli
Col Martello, e con la Vampa
Finché la Luce Designata
Ripudia la Fucina.
Emily Dickinson