ogni angolo di me come volessi cancellare ciò che sono stato fino ad oggi. Come volessi rinascere in un nuovo io. Forse però non sono "tutto sbagliato". Forse però qualcosa di buono in me c'è ancora... perché alla base di ciò che gli altri vedono, dietro ciò che al mondo ho mostrato, c'è una persona che ha un solo grande sbaglio alle spalle: l'aver creduto troppo in persone sbagliate ed aver permesso loro di chiudermi in una sorta di "Ciò che non avrei mai voluto essere, ma che per difendermi, ho dovuto diventare"!
Questa sera ti porterò
sulla linea del tramonto
e danzeremo la notte.
Saremo vita
alla luce dell'alba
ed il nostro risveglio
sarà rugiada.
Il dolore più grande è quella di vivere una realtà diversa con tante bugie, diversa da quella voluta.
Arte. Arte. Arte.
Sei l'unica razza che mi guarda in faccia.
Sei l'unico paracadute
che mi fa sentire all'altezza.
Perché stare qui giù sulla terra, non mi basta.
Ce n'erano tante,
tante strade
distese sui mari.
Disteso sul letto,
sguardo assente
immerso nel vuoto
Scrivo di getto,
stimolando la mia mente
a mettersi in moto
Intorno a me tutto scorre lento,
il tempo sembra non passare,
avverto la lancetta scoccare
Quel suono funge da accompagnamento
al triste canto del mio umore spento.
Tutte le volte che sorridi tu, i miei problemi non esistono più.
Quando la vita ti mette in ginocchio, mettiti a pregare affinché ti rialzi.
Sarebbe bello se il tempo immortalasse queste splendide giornate di fine settembre e le conservasse per tutto l'autunno.
Onde, che questo mar turbate spesso,
come turba anco me la gelosia,
venite a starvi meco in compagnia,
poi che mi sète sì care e sì presso:
così fiero Austro ed Aquilon con esso
men importuno e men crudo vi sia;
così triegua talor Eolo vi dia,
quel ch'a me da l'amor non m'è concesso.
Lassa, ch'io ho da pianger tanto e tanto,
che l'umor, che per gli occhi verso fore,
è poco o nulla, se fosse altrettanto.
Voi mi darete voi del vostro umore
quanto mi basti a disfogar il pianto,
che si conviene a l'alto mio dolore.
Gaspara Stampa
Questa sera ti porterò
sulla linea del tramonto
e danzeremo la notte.
Saremo vita
alla luce dell'alba
ed il nostro risveglio
sarà rugiada.
Il dolore più grande è quella di vivere una realtà diversa con tante bugie, diversa da quella voluta.
Arte. Arte. Arte.
Sei l'unica razza che mi guarda in faccia.
Sei l'unico paracadute
che mi fa sentire all'altezza.
Perché stare qui giù sulla terra, non mi basta.
Ce n'erano tante,
tante strade
distese sui mari.
Disteso sul letto,
sguardo assente
immerso nel vuoto
Scrivo di getto,
stimolando la mia mente
a mettersi in moto
Intorno a me tutto scorre lento,
il tempo sembra non passare,
avverto la lancetta scoccare
Quel suono funge da accompagnamento
al triste canto del mio umore spento.
Tutte le volte che sorridi tu, i miei problemi non esistono più.
Quando la vita ti mette in ginocchio, mettiti a pregare affinché ti rialzi.
Sarebbe bello se il tempo immortalasse queste splendide giornate di fine settembre e le conservasse per tutto l'autunno.
Onde, che questo mar turbate spesso,
come turba anco me la gelosia,
venite a starvi meco in compagnia,
poi che mi sète sì care e sì presso:
così fiero Austro ed Aquilon con esso
men importuno e men crudo vi sia;
così triegua talor Eolo vi dia,
quel ch'a me da l'amor non m'è concesso.
Lassa, ch'io ho da pianger tanto e tanto,
che l'umor, che per gli occhi verso fore,
è poco o nulla, se fosse altrettanto.
Voi mi darete voi del vostro umore
quanto mi basti a disfogar il pianto,
che si conviene a l'alto mio dolore.
Gaspara Stampa