in qualsiasi legame sia in famiglia, sia fra parenti, amici o come uomo e donna. L'amore per me è essenziale nella vita, mi fa capire quanto noi come persone siamo importanti. L'amore si può paragonare anche alle cose quotidiane cioè quando uno ha cura di te, si preoccupa di te, ti da ascolto, appoggio, sostegno, consigli e si preoccupa anche per le cose piccole se hai mangiato, ti fa freddo, vuoi che ti faccio qualcosa da mangiare io... l'amore è tutto nella vita, se abbiamo l'amore possiamo migliorare. Ehi ragazzi l'amore è vita, è l'aria che si respira quotidianamente, è la pace che si sente nel cuore e nel anima e rinfresca la mente. L'amore è sorgente di affetti, abbracci e baci che ti danno serenità, purtroppo non tutti abbiamo l'opportunità di essere circondati dal amore... però indipendentemente si crede nel amore. L'amore è tutto l'universo in qui noi viviamo.
"La bellezza salverà il mondo" perché sapremo riconoscerla e servirla, non servirsene.
Quando la gente dimentica il tempo che gli hai dedicato, ricorda di non dedicargliene più.
La vita è un albero che forma le radici nell'anima di tutta la terra.
Ognuno di noi possiede quel lato oscuro al buio del nostro cuore, che serbiamo solo per noi.
Sentirsi soli in mezzo a tanta gente ti fa morire dentro. E credimi, lo so.
Lascia germogliare i piccoli atti di gentilezza, ne fiorirà amore.
Godetevi la vostra di vita invece di impicciarvi di quella degli altri.
L'amico è colui che se fai un passo falso ti corregge, il nemico probabilmente è quello che ti ha fatto inciampare.
Inchiodo la vertigine ai precipizi. Gli orli sono punizioni anticipate del vacuo. La cadenza invernale sui frutti. Immaturi. Nel tocco senza eco di carne, il dissolversi. M'intrattengo con l'ombra dimenticata d'una presenza, rischiara e scurisce fino all'alba tra i raggi lunari, attraverso l'intelaiatura dei miei spiragli. Non ci sono preghiere in assenza di dei ed è per questo che non guardo più al cielo. Nel riflesso della mancanza anche i narcisi appassiscono in un'immagine non catturata, in resezione sul pelo d'acqua, in rifrazione di steli troppo magri per sostenere il capo. Negli abbracci divelti, gli arti fanno croce sul petto e continuare a chiederli all'inesistente è un'elemosina senza fine. Sulla tua voce che manca sono nemo impersonale. Tra i pini che piangono aghi, costeggio i sentieri introvabili delle città invisibili e manco io stessa a tracciare orma. Avrei seguìto le tue impronte. Dell'altra sabbia le ha coperte. Foto antiche di una me bambina in un granaio dove hanno appiccato incendio. Incido, ancòra adesso, vocali figlie su consonanti materne. E creo parola da dedicarti.
Mariella Buscemi
"La bellezza salverà il mondo" perché sapremo riconoscerla e servirla, non servirsene.
Quando la gente dimentica il tempo che gli hai dedicato, ricorda di non dedicargliene più.
La vita è un albero che forma le radici nell'anima di tutta la terra.
Ognuno di noi possiede quel lato oscuro al buio del nostro cuore, che serbiamo solo per noi.
Sentirsi soli in mezzo a tanta gente ti fa morire dentro. E credimi, lo so.
Lascia germogliare i piccoli atti di gentilezza, ne fiorirà amore.
Godetevi la vostra di vita invece di impicciarvi di quella degli altri.
L'amico è colui che se fai un passo falso ti corregge, il nemico probabilmente è quello che ti ha fatto inciampare.
Inchiodo la vertigine ai precipizi. Gli orli sono punizioni anticipate del vacuo. La cadenza invernale sui frutti. Immaturi. Nel tocco senza eco di carne, il dissolversi. M'intrattengo con l'ombra dimenticata d'una presenza, rischiara e scurisce fino all'alba tra i raggi lunari, attraverso l'intelaiatura dei miei spiragli. Non ci sono preghiere in assenza di dei ed è per questo che non guardo più al cielo. Nel riflesso della mancanza anche i narcisi appassiscono in un'immagine non catturata, in resezione sul pelo d'acqua, in rifrazione di steli troppo magri per sostenere il capo. Negli abbracci divelti, gli arti fanno croce sul petto e continuare a chiederli all'inesistente è un'elemosina senza fine. Sulla tua voce che manca sono nemo impersonale. Tra i pini che piangono aghi, costeggio i sentieri introvabili delle città invisibili e manco io stessa a tracciare orma. Avrei seguìto le tue impronte. Dell'altra sabbia le ha coperte. Foto antiche di una me bambina in un granaio dove hanno appiccato incendio. Incido, ancòra adesso, vocali figlie su consonanti materne. E creo parola da dedicarti.
Mariella Buscemi