augurarti! Buongiorno ai colori della vita.
C'è una parte nelle donne che, se la tocchi le fa impazzire. È il cuore.
Un giorno chiesi alla morte: "Ma cos'è la vita?" E lei mi rispose: "La mia sopravvivenza."
C'è tanta roba di te nella mia testa che tutto il resto non è nemmeno riciclabile.
I cieli, la notte, sono pieni di angeli che sognano insieme a noi senza farsi vedere.
Quel che conta in un libro non è la bellezza che lo decora, ma il contenuto da cui trae il suo valore.
La vanità è insicurezza.
La vita è come una passeggiata in canoa, se si è in due diventa più facile.
Sei il mio mare e nei tuoi occhi e labbra mi perdo.
Ho voglia di vivere, di essere felice.
Ho bisogno di respirare, di ridere.
Non voglio più questa mia ansia, questi miei attacchi.
Voglio vincere le mie paure e voglio vedere chi sono io veramente.
Pagherò il prezzo di non essere stata me stessa e forse in parte lo ho già pagato, sulla pelle... nella mia anima.
Non posso essere io quella persona, anche volendolo non posso.
Devo lasciarti andare e te devi lasciare andare me.
Questo legame mi sta distruggendo e io pian piano sto distruggendo te.
Non lo capirai ma ti giuro non volevo questo per noi.
Meriti quello che io non riesco più a darti e io merito lo stesso.
Non ho il coraggio.
Come fai a guardare negli occhi chi ti ama e dirgli che è finita?
Come posso diventare la lama, io che sono sempre stata la ferita?
Come faccio?
Ho voglia di vivere, di respirare...
E per farlo devo ferirti.
Se puoi perdonami.
Francesca Zangrandi
C'è una parte nelle donne che, se la tocchi le fa impazzire. È il cuore.
Un giorno chiesi alla morte: "Ma cos'è la vita?" E lei mi rispose: "La mia sopravvivenza."
C'è tanta roba di te nella mia testa che tutto il resto non è nemmeno riciclabile.
I cieli, la notte, sono pieni di angeli che sognano insieme a noi senza farsi vedere.
Quel che conta in un libro non è la bellezza che lo decora, ma il contenuto da cui trae il suo valore.
La vanità è insicurezza.
La vita è come una passeggiata in canoa, se si è in due diventa più facile.
Sei il mio mare e nei tuoi occhi e labbra mi perdo.
Ho voglia di vivere, di essere felice.
Ho bisogno di respirare, di ridere.
Non voglio più questa mia ansia, questi miei attacchi.
Voglio vincere le mie paure e voglio vedere chi sono io veramente.
Pagherò il prezzo di non essere stata me stessa e forse in parte lo ho già pagato, sulla pelle... nella mia anima.
Non posso essere io quella persona, anche volendolo non posso.
Devo lasciarti andare e te devi lasciare andare me.
Questo legame mi sta distruggendo e io pian piano sto distruggendo te.
Non lo capirai ma ti giuro non volevo questo per noi.
Meriti quello che io non riesco più a darti e io merito lo stesso.
Non ho il coraggio.
Come fai a guardare negli occhi chi ti ama e dirgli che è finita?
Come posso diventare la lama, io che sono sempre stata la ferita?
Come faccio?
Ho voglia di vivere, di respirare...
E per farlo devo ferirti.
Se puoi perdonami.
Francesca Zangrandi