farti conoscere da chi non ti frequenta.
Donna, un bocciolo di rosa che racchiude delicatezza, coccole, nostalgia di mamma, amore e ancora amore.
Cancellare un amore dalla testa è impossibile. Non sta la.
E mi fermo un po' da te. Mi fermo nel tuo cuore.
Chi tace acconsente. Io non acconsento niente, se taccio è perché non voglio dire nulla.
Dobbiamo accumulare giorni felici più che oggetti materiali!
Io, al mio papà, voglio tanto bene, per la sua festa gli porto un fiore, lui è volato in cielo.
Getta il suo amo la luna per catturare i sogni che guizzano su onde di stelle.
E tu sei il mio perché più desiderabile che abbia mai avuto in dono!
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d'emblée i concetti dell'ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c'è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all'accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l'ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l'esistenza e via discorrendo.
Lev Nikolaevic Tolstoj
Donna, un bocciolo di rosa che racchiude delicatezza, coccole, nostalgia di mamma, amore e ancora amore.
Cancellare un amore dalla testa è impossibile. Non sta la.
E mi fermo un po' da te. Mi fermo nel tuo cuore.
Chi tace acconsente. Io non acconsento niente, se taccio è perché non voglio dire nulla.
Dobbiamo accumulare giorni felici più che oggetti materiali!
Io, al mio papà, voglio tanto bene, per la sua festa gli porto un fiore, lui è volato in cielo.
Getta il suo amo la luna per catturare i sogni che guizzano su onde di stelle.
E tu sei il mio perché più desiderabile che abbia mai avuto in dono!
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d'emblée i concetti dell'ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c'è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all'accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l'ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l'esistenza e via discorrendo.
Lev Nikolaevic Tolstoj