averla studiata e capita.
Sei come l'ovetto Kinder: dolce e sempre con una sorpresa per me.
Mi induci a una bellissima tentazione, è un peccato non osare, i nostri corpi hanno già varcato la soglia del piacere.
La persona sincera forse non esiste, ma si diventa veri quando amiamo davvero.
Tumultuosa quiete é la memoria dei sogni.
Come quando eravamo bambine ed avevamo tutto, proprio lì a portata di sorrisi e di sogni fatti in due.
Non riesco a farmi stare simpatica una persona, se mi sta sulle palle, sulle palle mi resta.
Passando per il cuore hai lasciato impronte indelebili.
La pioggia incessante era un velo tra il mondo ed il loro amore.
La linea della vita
tu! Un muro da abbattere, un ostacolo da superare, una lacrima da versare
io! Un sogno già vissuto, un ricordo da rammentare, un libro letto da dover posare
noi! Un errore dettato dal fato solo per far divertire chi la linea della nostra vita ha disegnato,
con la sarcastica consapevolezza che il quel momento due sguardi, due cuori si
sarebbero incontrati come una arpa un violino In un concerto di memorabile bellezza.
Due mani sfioratisi solo il tempo per catturarne il calore il sudore, l'intenso ardore in un fondersi
nel pensiero di un metallo pronto a divenire spada per chiunque tenti di rapire questo amore
con l'intensa voglia di stringersi ma per un solo attimo, il tempo di un respiro
di uno sguardo annebbiato da una lacrima che discendendo segna i visi per poi cadere
da qui un guardarsi indietro per poi proseguire lungo la propria via per mai più forse rincontrarsi.
Giuseppe Gabriele
Sei come l'ovetto Kinder: dolce e sempre con una sorpresa per me.
Mi induci a una bellissima tentazione, è un peccato non osare, i nostri corpi hanno già varcato la soglia del piacere.
La persona sincera forse non esiste, ma si diventa veri quando amiamo davvero.
Tumultuosa quiete é la memoria dei sogni.
Come quando eravamo bambine ed avevamo tutto, proprio lì a portata di sorrisi e di sogni fatti in due.
Non riesco a farmi stare simpatica una persona, se mi sta sulle palle, sulle palle mi resta.
Passando per il cuore hai lasciato impronte indelebili.
La pioggia incessante era un velo tra il mondo ed il loro amore.
La linea della vita
tu! Un muro da abbattere, un ostacolo da superare, una lacrima da versare
io! Un sogno già vissuto, un ricordo da rammentare, un libro letto da dover posare
noi! Un errore dettato dal fato solo per far divertire chi la linea della nostra vita ha disegnato,
con la sarcastica consapevolezza che il quel momento due sguardi, due cuori si
sarebbero incontrati come una arpa un violino In un concerto di memorabile bellezza.
Due mani sfioratisi solo il tempo per catturarne il calore il sudore, l'intenso ardore in un fondersi
nel pensiero di un metallo pronto a divenire spada per chiunque tenti di rapire questo amore
con l'intensa voglia di stringersi ma per un solo attimo, il tempo di un respiro
di uno sguardo annebbiato da una lacrima che discendendo segna i visi per poi cadere
da qui un guardarsi indietro per poi proseguire lungo la propria via per mai più forse rincontrarsi.
Giuseppe Gabriele