grande cura e attenzione. Per primi ho collocato i ricordi, poi i volti delle persone care che non mi accompagnano più fisicamente nel giorno per giorno, le loro voci quasi dimenticate, il loro profumo fuggevole, quasi quanto la fragranza dei biscotti appena sfornati che, in un attimo, svolazzante si dissolve. Poi vi ho aggiunto l'amore, le illusioni, i sogni. Ho fatto un bel nodo e, ingenuamente, ho pensato di mettere via quel dolce fardello. Ma le legature aiutano a rimembrare e non a dimenticare. Così l'odore di buono di quel prezioso involucro, il profumo della lavanda e di viole conservato nella memoria, ritornano a ogni folata di leggero zefiro. L'olfatto, fortemente solleticato, trae in inganno le mani e le induce a sbucciare nuovamente quella "mela del peccato", innescando un circolo vizioso. Non ci si sbarazza del cuore: può camminare restando qualche passo indietro al nostro incedere, ma mai troppo lontano.
Comprendi che era amore quando non puoi descrive quel dolore, senti l'assenza e ti mancano le parole.
Proteggi questo nostro amore, e sussurra al tempo che ci ameremo per sempre.
Buongiorno, tra una goccia di pioggia e l'altra.
Non ritenerti fragranza se non sai emanare profumo.
Dubbi, perplessità,
scelte difficili.
Ascolta il tuo cuore
Il tempo ha la chiave
alle tue risposte.
Ho un ricordo goloso del cuore di quando ero piccola. Amavo una merenda semplice fai da te. Cercavo del pane e ci spalmavo su del burro morbido ed infine dello zucchero, poi nel silenzio mi gustavo la mia prelibatezza.
Spesso i ricordi accarezzano l'anima dandogli ancora vita, donando un sorriso al cuore.
Ulisse
Sepolcri già chiusi nei polsi
avventato salpare di navi
ormai la mia fronte si gela di pietra
e goccia il rimpianto, non più menzognero.
Sciogliti nuvola densa, oggi ho bisogno
soltanto di un povero sogno tangibile
e possa narrarlo ad un figlio.
Solstizio d'estate questa malinconia,
acido succo, tedio che pesa sugli occhi
il bianco tuo ciglio si piega
sommerso da questa realtà decifrata.
Fuggi l'affanno, sii pace
e non questo assurdo crepitare di ossa;
risorgi e sorprendimi,
nel breve rincorrere giorni
ho bisogno di un sogno
che possa squillare di gioia.
Guido Mazzolini
22 Settembre
Tempo.
Inesorabile compagno,
odiato nemico.
Dalla felicità dell'amore,
alla consapevolezza della solitudine,
ed il tempo che dovrebbe dar conforto,
rende tutto più amaro.
Ed ora, 22 Settembre,
anniversario di quel che era,
e che non hai lasciato potesse essere,
sono qui, a scrivere.
Scrivo qualcosa che brucia ancora,
sulla mia pelle, sulle mie labbra,
direttamente impresso a fuoco,
sul cuore.
Odiami. Portami rancore.
... ma non dimenticare mai.
Anonimo
Comprendi che era amore quando non puoi descrive quel dolore, senti l'assenza e ti mancano le parole.
Proteggi questo nostro amore, e sussurra al tempo che ci ameremo per sempre.
Buongiorno, tra una goccia di pioggia e l'altra.
Non ritenerti fragranza se non sai emanare profumo.
Dubbi, perplessità,
scelte difficili.
Ascolta il tuo cuore
Il tempo ha la chiave
alle tue risposte.
Ho un ricordo goloso del cuore di quando ero piccola. Amavo una merenda semplice fai da te. Cercavo del pane e ci spalmavo su del burro morbido ed infine dello zucchero, poi nel silenzio mi gustavo la mia prelibatezza.
Spesso i ricordi accarezzano l'anima dandogli ancora vita, donando un sorriso al cuore.
Ulisse
Sepolcri già chiusi nei polsi
avventato salpare di navi
ormai la mia fronte si gela di pietra
e goccia il rimpianto, non più menzognero.
Sciogliti nuvola densa, oggi ho bisogno
soltanto di un povero sogno tangibile
e possa narrarlo ad un figlio.
Solstizio d'estate questa malinconia,
acido succo, tedio che pesa sugli occhi
il bianco tuo ciglio si piega
sommerso da questa realtà decifrata.
Fuggi l'affanno, sii pace
e non questo assurdo crepitare di ossa;
risorgi e sorprendimi,
nel breve rincorrere giorni
ho bisogno di un sogno
che possa squillare di gioia.
Guido Mazzolini
22 Settembre
Tempo.
Inesorabile compagno,
odiato nemico.
Dalla felicità dell'amore,
alla consapevolezza della solitudine,
ed il tempo che dovrebbe dar conforto,
rende tutto più amaro.
Ed ora, 22 Settembre,
anniversario di quel che era,
e che non hai lasciato potesse essere,
sono qui, a scrivere.
Scrivo qualcosa che brucia ancora,
sulla mia pelle, sulle mie labbra,
direttamente impresso a fuoco,
sul cuore.
Odiami. Portami rancore.
... ma non dimenticare mai.
Anonimo