viaggio fosse terminato. Sentirmi come qualcuno che non ha più niente da cercare o da aspettare. Oggi quelle valige non vanno più bene, gli indumenti che le riempiono sono pesanti, giusti per coprire un freddo interiore che non sento più. Sfare i vecchi bagagli e farne di nuovi... Perché adesso si va al sole. La strada che ho intrapreso non è in discesa è comunque in salita, del resto ogni strada meritevole del traguardo ambito lo è... Ma non sento più fame di affetto e nemmeno freddo, adesso sento il calore di chi veramente ha dimostrato di esserci e il sole è tornato a splendermi nel cuore. Buon viaggio a me.
Conosco una favola dove il principe s'innamora della principessa. Non te la racconto. Ti ci porto.
L'uomo prima di appagarsi sessualmente deve stimolare e saziare l'appetito.
Anche oggi sei entrato nella mia mente.
Sei tu quel battito del mio cuore.
Sei tu la mia emozione più bella.
Sei tu che rubi ogni mio sospiro.
Sei tu che mi fai mancare l'aria.
Sei tu che ti infili tra miei pensieri.
Sei tu, soltanto tu, che riesci a far svegliare la mia anima.
- Perché non mi lasci in pace?
- Ci provo. Devi credermi, io provo a non pensarti, ma tutte le volte torno da te.
Attuor attuorn se addurmuta a sera
e o' juorn sta luntan a chistu core,
s'avvicina nata primmavera e vierno
ancora gela inta stu core.
Grande, dici? Non so. Era amore. L'amore non ha bisogno di aggettivi.
Tu sei stata il più bel dolore della mia vita... Ti amo con tutta l'anima, amore della mamma.
Il sesso femminile ha sempre un'anima di esitazione e preoccupazione che l'uomo avverte come una minaccia che caccia.
Per questo l'uomo spesso si eccita e agita adagiandosi contro mano.
La base dell'intelligenza umana non è nella ragione, nel pensiero, bensì nella sensibilità, nella capacità di percepire il cambiamento e la diversità nei vari istanti e nelle situazioni con le quali si entra in contatto attraverso i diversi sensi di cui disponiamo e dell'intuizione. Quest'ultima trascende e precede il pensiero, ma accede alla memoria semantica per dare forma a un concetto in modo da divenire trasmissibile, sempre però secondo le attuali conoscenze stipate nella memoria stessa. Per questo un'intuizione, per quanto rivoluzionaria, non è mai conclusiva, è solo una sbirciatina all'interno di uno spazio più profondo. Tuttavia, tale sbirciatina non sarebbe possibile senza la sensibilità, questa capacità di cogliere una disconnesione tra ciò che è noto e ciò che invece si palesa ai nostri sensi come qualcosa di diverso e inaspettato.
Fabio Privitera
Conosco una favola dove il principe s'innamora della principessa. Non te la racconto. Ti ci porto.
L'uomo prima di appagarsi sessualmente deve stimolare e saziare l'appetito.
Anche oggi sei entrato nella mia mente.
Sei tu quel battito del mio cuore.
Sei tu la mia emozione più bella.
Sei tu che rubi ogni mio sospiro.
Sei tu che mi fai mancare l'aria.
Sei tu che ti infili tra miei pensieri.
Sei tu, soltanto tu, che riesci a far svegliare la mia anima.
- Perché non mi lasci in pace?
- Ci provo. Devi credermi, io provo a non pensarti, ma tutte le volte torno da te.
Attuor attuorn se addurmuta a sera
e o' juorn sta luntan a chistu core,
s'avvicina nata primmavera e vierno
ancora gela inta stu core.
Grande, dici? Non so. Era amore. L'amore non ha bisogno di aggettivi.
Tu sei stata il più bel dolore della mia vita... Ti amo con tutta l'anima, amore della mamma.
Il sesso femminile ha sempre un'anima di esitazione e preoccupazione che l'uomo avverte come una minaccia che caccia.
Per questo l'uomo spesso si eccita e agita adagiandosi contro mano.
La base dell'intelligenza umana non è nella ragione, nel pensiero, bensì nella sensibilità, nella capacità di percepire il cambiamento e la diversità nei vari istanti e nelle situazioni con le quali si entra in contatto attraverso i diversi sensi di cui disponiamo e dell'intuizione. Quest'ultima trascende e precede il pensiero, ma accede alla memoria semantica per dare forma a un concetto in modo da divenire trasmissibile, sempre però secondo le attuali conoscenze stipate nella memoria stessa. Per questo un'intuizione, per quanto rivoluzionaria, non è mai conclusiva, è solo una sbirciatina all'interno di uno spazio più profondo. Tuttavia, tale sbirciatina non sarebbe possibile senza la sensibilità, questa capacità di cogliere una disconnesione tra ciò che è noto e ciò che invece si palesa ai nostri sensi come qualcosa di diverso e inaspettato.
Fabio Privitera