errori ogni giorno.
Se senti la mia mancanza, cercami nel tuo cuore, mi troverai lì.
Non basterà una vita per amarti, tu meriti di più, molto di più.
Ognuno di noi ha una melodia che pochi sono in grado di suonare.
E poi tanto il cielo è sempre lo stesso.
La mancanza di rispetto mette a confronto l'animo delle persone.
Sarà pure scontato, ma questo senso di libertà vale pur sempre moltissimo.
Perdere chi non ha rispetto per la tua persona, è una vittoria per la tua vita.
In mezzo a tante maschere, c'è sempre qualcuno che ha il coraggio di mostrare la sua vera faccia.
Siamo troppo diversi, quando guardiamo tu oltre ed io i riflessi di un vetro, in un bus senza i biglietti, pronto a correre via da controlli e leggi, passeggiando solitario, riposando su di un divano, la mente corre più delle gambe in lande desolate sulle terre martoriate della scienza (Chernobyl, Vajont...), spinte più di un'idea verso Dio;
verso l'oblio di una marcia coscienza che inverte aggettivo e nome, così come ogni senso messo all'angolo.
Ogni analogia raggira il vero, il velo di Maya deraglia un altro ragionamento, il malcontento di chi sa già cos'è;
è nella storia, nella parola cercata per raduni allo sbaraglio, solo nella folla, in notti fra luminari e morti dell'opaco stendardo dei discorsi. Esporsi per una musica contraria, panegirica, ai morsi ricevuti ai mutilati sentimenti sulle orme dei dissensi. Siamo dispersi, morti su di una sigaretta, la barzelletta degli ignavi nudi ad inseguir una pezza. Rimani la feccia, la chimica riconsegna tristezza alla fertile terra, come merda.
Gabriele Cacciatore
Se senti la mia mancanza, cercami nel tuo cuore, mi troverai lì.
Non basterà una vita per amarti, tu meriti di più, molto di più.
Ognuno di noi ha una melodia che pochi sono in grado di suonare.
E poi tanto il cielo è sempre lo stesso.
La mancanza di rispetto mette a confronto l'animo delle persone.
Sarà pure scontato, ma questo senso di libertà vale pur sempre moltissimo.
Perdere chi non ha rispetto per la tua persona, è una vittoria per la tua vita.
In mezzo a tante maschere, c'è sempre qualcuno che ha il coraggio di mostrare la sua vera faccia.
Siamo troppo diversi, quando guardiamo tu oltre ed io i riflessi di un vetro, in un bus senza i biglietti, pronto a correre via da controlli e leggi, passeggiando solitario, riposando su di un divano, la mente corre più delle gambe in lande desolate sulle terre martoriate della scienza (Chernobyl, Vajont...), spinte più di un'idea verso Dio;
verso l'oblio di una marcia coscienza che inverte aggettivo e nome, così come ogni senso messo all'angolo.
Ogni analogia raggira il vero, il velo di Maya deraglia un altro ragionamento, il malcontento di chi sa già cos'è;
è nella storia, nella parola cercata per raduni allo sbaraglio, solo nella folla, in notti fra luminari e morti dell'opaco stendardo dei discorsi. Esporsi per una musica contraria, panegirica, ai morsi ricevuti ai mutilati sentimenti sulle orme dei dissensi. Siamo dispersi, morti su di una sigaretta, la barzelletta degli ignavi nudi ad inseguir una pezza. Rimani la feccia, la chimica riconsegna tristezza alla fertile terra, come merda.
Gabriele Cacciatore