predicare da santi praticando il peggio. Che cosa difficile da sostenere se non si è in grado di mantenere una conversazione. Che cosa enorme con cui confrontarsi se si manca di carattere e personalità. Ovvio che gli uomini non sono tutti stupidi e di uomini veri ancora ce ne sono, ma alcuni amano farci passare da fesse e se glielo fai notare come i bambini si arrampicano su specchi inesistenti scivolando nel vittimismo.
Non perdo tempo con chi si dà troppe arie, gli giro alla larga.
La persona umile ti lascia senza difesa.
È già sera, nel tuo cuore accendi il lume della sensibilità per scaldarti prima che arrivi il freddo della notte dei tristi ricordi.
Una lacrima scende.
Povero cuore!
Quante note stonate
ha dovuto ascoltare
da chi amava senza musica
mentre tu suonavi armonie.
Una rosa è sbocciata
e dal cielo una lacrima
scivola sulle sue spine
ed altre ancora
si posano fra i petali.
È un dono alla terra
quel pianto.
In quelle gocce
si riflette l'infinito.
La nostalgia è una carezza di vento tra le pagine del cuore.
Più triste di un pianto ci sono le lacrime versate per un rimpianto.
Vorrei poter dire ciò che ho dentro, ma credo che la tempesta arrivi solo quando non hai più nulla da dire.
Le cose che non dureranno hanno un sapore dolciastro che dà dipendenza, un odore di antico e di improbabile, un gusto di azzardo folle e danno il brivido della precarietà, ti fanno sentire vivo instillando nel cuore un ritmo instabile che cerca una musica simile, musica che non esiste perché del tutto astratta e priva di qualsiasi matematica, una sospensione del tempo e del respiro, una bolla dalla quale le menti sane fuggirebbero semmai rischiassero di avvicinarsi. Ma le menti sane hanno tutte cuori muti, hanno anime ordinate e occhi pavidi, grammatiche serie e passi lineari, non volano mai e perciò non cadono scavando abissi nella coscienza, catapultandosi in altre realtà e raggiungendo menti simili.
Marilena Aiello
Non perdo tempo con chi si dà troppe arie, gli giro alla larga.
La persona umile ti lascia senza difesa.
È già sera, nel tuo cuore accendi il lume della sensibilità per scaldarti prima che arrivi il freddo della notte dei tristi ricordi.
Una lacrima scende.
Povero cuore!
Quante note stonate
ha dovuto ascoltare
da chi amava senza musica
mentre tu suonavi armonie.
Una rosa è sbocciata
e dal cielo una lacrima
scivola sulle sue spine
ed altre ancora
si posano fra i petali.
È un dono alla terra
quel pianto.
In quelle gocce
si riflette l'infinito.
La nostalgia è una carezza di vento tra le pagine del cuore.
Più triste di un pianto ci sono le lacrime versate per un rimpianto.
Vorrei poter dire ciò che ho dentro, ma credo che la tempesta arrivi solo quando non hai più nulla da dire.
Le cose che non dureranno hanno un sapore dolciastro che dà dipendenza, un odore di antico e di improbabile, un gusto di azzardo folle e danno il brivido della precarietà, ti fanno sentire vivo instillando nel cuore un ritmo instabile che cerca una musica simile, musica che non esiste perché del tutto astratta e priva di qualsiasi matematica, una sospensione del tempo e del respiro, una bolla dalla quale le menti sane fuggirebbero semmai rischiassero di avvicinarsi. Ma le menti sane hanno tutte cuori muti, hanno anime ordinate e occhi pavidi, grammatiche serie e passi lineari, non volano mai e perciò non cadono scavando abissi nella coscienza, catapultandosi in altre realtà e raggiungendo menti simili.
Marilena Aiello