quando sono solo per "forma" sanno ferire quanto le assenze. I baci andrebbero scambiati solo se sentiti perché quelli di "Giuda" non lasciano che amarezza. Incazziamoci di fronte a determinati atteggiamenti, perché credetemi non serve a niente coprirsi gli occhi. Il cuore non lo proteggi ignorando, ma guardando, affrontando e se necessario andando via. Perché qualcuno che resta, ma non c'è... che parla, ma mai per apprezzarti non è qualcuno che può far arricchire il tuo cuore.
Compresi cosa fosse amare solamente tra le tue braccia.
Adoro quei discorsi taciturni, fatti in silenzio, quei discorsi coinvolgenti dove i protagonisti siamo noi.
Culla settembre -
nostalgica stagione
che dondola ricordi.
È disarmato il cuore
– arreso a felicità sospese
veglia ora sul mio tempo
di fragili ricordi in equilibrio.
Un pensiero invisibile
– in un cielo distratto dall'oggi
sferza come tormenta
nel riflesso di un'onda in rivolta
ormeggiando il silenzio.
La favola più bella la scriviamo noi
perché del nostro amore siamo gli eroi,
gli ostacoli saranno solida fortezza,
insieme saremo vittoria e salvezza,
sentimento e fiducia in un enorme scatola,
il più bel regalo, la nostra eterna favola.
Il successo? È successo. C'è chi lo cerca a tutti i costi e ad altri è costato.
A volte anche arrendersi e ammettere di non farcela più è una scelta che richiede coraggio.
La felicità è come un ospite: entra solo se glielo permetti.
Credo in te
Credo in te dolce amica instancabile
finestra aperta sul mio essere
compagna dei miei giorni futuri,
come un raggio di sole in un mattino d'inverno
hai sgelato la mia solitudine, la mia angoscia, il mio impeto.
E posando il mio sguardo stanco sulla tua essenza
rifioriscono sentimenti ed emozioni dimenticate.
Rivivo nei tuoi sguardi ricordi antichi per sentirti vicina
e udire la tua voce in colloqui sempre sognati.
Oggi affido a te mia dolce compagna
pensieri, desideri e speranze,
per colmare il mio vuoto infinito.
Salvatore Monetti
Compresi cosa fosse amare solamente tra le tue braccia.
Adoro quei discorsi taciturni, fatti in silenzio, quei discorsi coinvolgenti dove i protagonisti siamo noi.
Culla settembre -
nostalgica stagione
che dondola ricordi.
È disarmato il cuore
– arreso a felicità sospese
veglia ora sul mio tempo
di fragili ricordi in equilibrio.
Un pensiero invisibile
– in un cielo distratto dall'oggi
sferza come tormenta
nel riflesso di un'onda in rivolta
ormeggiando il silenzio.
La favola più bella la scriviamo noi
perché del nostro amore siamo gli eroi,
gli ostacoli saranno solida fortezza,
insieme saremo vittoria e salvezza,
sentimento e fiducia in un enorme scatola,
il più bel regalo, la nostra eterna favola.
Il successo? È successo. C'è chi lo cerca a tutti i costi e ad altri è costato.
A volte anche arrendersi e ammettere di non farcela più è una scelta che richiede coraggio.
La felicità è come un ospite: entra solo se glielo permetti.
Credo in te
Credo in te dolce amica instancabile
finestra aperta sul mio essere
compagna dei miei giorni futuri,
come un raggio di sole in un mattino d'inverno
hai sgelato la mia solitudine, la mia angoscia, il mio impeto.
E posando il mio sguardo stanco sulla tua essenza
rifioriscono sentimenti ed emozioni dimenticate.
Rivivo nei tuoi sguardi ricordi antichi per sentirti vicina
e udire la tua voce in colloqui sempre sognati.
Oggi affido a te mia dolce compagna
pensieri, desideri e speranze,
per colmare il mio vuoto infinito.
Salvatore Monetti