le mani. E poi sfiorarsi nell'energia vitale, che invita a darsi ancora mentre il corpo diventa un siero medicamentoso ed ogni carezza allevia una fatica e un dolore. Nella magia del silenzio non c'è bisogno di parole, gli occhi parlano da soli. Nell'arsura dell'altro il desiderio si spinge per amare senza lacci né difese ed ecco il cammino diventa una corsa per compiere maggiori imprese. Fermarsi nel sonno e trovare la pace nei respiri che si susseguono al ritmo dell'intesa.
Mi abbracci e cambia il mondo!
Sempre non conosce tempo, non ha ricordi, non si riflette nel futuro. Sempre è l'illusione degli amanti.
Tu
mi stringi forte
ed il mio cuore
dimentica quando
ad abbracciarmi
era solo l'inverno...
All'orizzonte
il sole scaccia il buio
- irrompe l'alba.
Tutti soffrono l'aria.
Su di te vedo nascere fiori.
Ora hanno messo terra cruda,
su terra cruda.
Anche il tuo respiro evapora.
Ogni lacrima è una stella
del cielo che ti piange!
Esistono donne che vengono paragonate all'oceano, perché hanno l'anima con profondi abissi.
Sgranando il tempo
di memorie perdute
s'impolvera il silenzio.
Gli abbracci uniscono le anime e danno gioia al cuore.
Di tutta questa rabbia dell'esser nata schiava
due giri di cordone attorno al collo che sempre stringe il respiro
adesso
come fune che mi lega la caviglia al tavolo
e non mi consente la fuga
chissà
se ci saranno ali d'acciaio
a sollevare questo mio pesante mondo
quando le vertebre faranno gancio
ed il coraggio sarà uncino
e tutto il tetto si aprirà
a mostrare il cielo alto
mentre io
incollata a questo pavimento basso
anche il passo
mi apparirebbe volo.
Mariella Buscemi
Mi abbracci e cambia il mondo!
Sempre non conosce tempo, non ha ricordi, non si riflette nel futuro. Sempre è l'illusione degli amanti.
Tu
mi stringi forte
ed il mio cuore
dimentica quando
ad abbracciarmi
era solo l'inverno...
All'orizzonte
il sole scaccia il buio
- irrompe l'alba.
Tutti soffrono l'aria.
Su di te vedo nascere fiori.
Ora hanno messo terra cruda,
su terra cruda.
Anche il tuo respiro evapora.
Ogni lacrima è una stella
del cielo che ti piange!
Esistono donne che vengono paragonate all'oceano, perché hanno l'anima con profondi abissi.
Sgranando il tempo
di memorie perdute
s'impolvera il silenzio.
Gli abbracci uniscono le anime e danno gioia al cuore.
Di tutta questa rabbia dell'esser nata schiava
due giri di cordone attorno al collo che sempre stringe il respiro
adesso
come fune che mi lega la caviglia al tavolo
e non mi consente la fuga
chissà
se ci saranno ali d'acciaio
a sollevare questo mio pesante mondo
quando le vertebre faranno gancio
ed il coraggio sarà uncino
e tutto il tetto si aprirà
a mostrare il cielo alto
mentre io
incollata a questo pavimento basso
anche il passo
mi apparirebbe volo.
Mariella Buscemi