è! Ma passa e per la nostra vita diviene solo mancanza, mancanza di quello che avremmo potuto fare e non lo abbiamo fatto. Mancanza di coraggio. Ecco quello che diviene. Mancanza, rancori... si perde il valore di ciò che sono le cose importanti, importanti davvero. Si pensa troppo superficialmente, quello che non facciamo oggi, domani non lo potremo fare, passerà quel treno e noi sui binari dell'incertezza lo guarderemo allontanarsi. La vita passa, e le storie irrisolte restano, restano incise in ciò che siamo con le incomprensioni che logorano dentro.
Che sia serena e piena di gioia, che porti amore pace e serenità nei vostri cuori. Buona Pasqua a tutti voi.
Certe emozioni non le puoi controllare. Sono loro che controllano te.
Profumo di te
mi ristora il cuore
dolce ricordo.
Tu sei il vento
per il mio aquilone
ogni volta che
con la mente
volo via.
Avanti popolo
che abbiamo da riconquistare
il mondo da salvare
la nostra terra da curare
un salario di cui vivere
ogni figlio da allevare
il sole e la luna da adorare
la vita da gustare
il sogno da inventare
il destino da creare
la storia da rifare.
Svegliamoci ogni mattina pensando che qualcosa di buono ci attende: il caffè, per esempio.
Ciò che conserva un cuore non potrà mai conservare la più grandi tra le cantine.
Siamo l'inferno che cerca un paradiso da inventare.
Le cose
Le monete, il bastone, il portachiavi,
la pronta serratura, i tardi appunti
che non potranno leggere i miei scarsi
giorni, le carte da giunco e gli scacchi,
un libro e tra le pagine appassita
la viola, monumento d'una sera
di certo inobliabile e obliata,
il rosso specchio a occidente in cui arde
illusoria un'aurora. Quante cose,
atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi,
ci servono come taciti schiavi,
senza sguardo, stranamente segrete!
Dureranno piú in là del nostro oblio;
non sapran mai che ce ne siamo andati.
Jorge Luis Borges
Che sia serena e piena di gioia, che porti amore pace e serenità nei vostri cuori. Buona Pasqua a tutti voi.
Certe emozioni non le puoi controllare. Sono loro che controllano te.
Profumo di te
mi ristora il cuore
dolce ricordo.
Tu sei il vento
per il mio aquilone
ogni volta che
con la mente
volo via.
Avanti popolo
che abbiamo da riconquistare
il mondo da salvare
la nostra terra da curare
un salario di cui vivere
ogni figlio da allevare
il sole e la luna da adorare
la vita da gustare
il sogno da inventare
il destino da creare
la storia da rifare.
Svegliamoci ogni mattina pensando che qualcosa di buono ci attende: il caffè, per esempio.
Ciò che conserva un cuore non potrà mai conservare la più grandi tra le cantine.
Siamo l'inferno che cerca un paradiso da inventare.
Le cose
Le monete, il bastone, il portachiavi,
la pronta serratura, i tardi appunti
che non potranno leggere i miei scarsi
giorni, le carte da giunco e gli scacchi,
un libro e tra le pagine appassita
la viola, monumento d'una sera
di certo inobliabile e obliata,
il rosso specchio a occidente in cui arde
illusoria un'aurora. Quante cose,
atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi,
ci servono come taciti schiavi,
senza sguardo, stranamente segrete!
Dureranno piú in là del nostro oblio;
non sapran mai che ce ne siamo andati.
Jorge Luis Borges