bollente d'agosto, di sprofondare nella freschezza delle lenzuola di un letto mai provato, di sentire il rosso e l'arancio del sole debole che ti accarezza le palpebre chiuse, come veli di velluto e lascia spazio all'azzurro pastello e il blu notte che mischiandosi con l'orizzonte, prende a far parte del mare e ti dissuade. Di sentire il silenzio degli uomini e il dialogo incessante del mondo, della natura, delle cose e della natura delle cose. Di sentirsi coprire gli occhi da mani delicate ma possenti. Sentire un bacio sulla fronte da labbra calde. Di perdersi in un attimo e viverlo come se fosse una vita intera.
Ciò che nessuno comprende è quello che resta al di là della mia follia.
La mamma è una rondine che inaugura la primavera dopo giorni di duro inverno.
Non sei una Donna, sei un miracolo.
Sei il giaciglio della mia anima.
Sei i desideri più belli nel cuore.
Sei lo sguardo che mi porta lontano.
Sei il coraggio delle mie paure.
Sei la promessa alle mie incertezze.
Sei la voce del mio... ti amo.
Non andare via adesso, ho bisogno di te!
Ho disegnato un sole
e visi che sorridono
sulle finestre del mio cuore
perché, quando guardo fuori,
voglio ancora credere
che non sia così brutto il mondo...
Raccolse il mio cuor
oramai infranto,
a rifiorirl d'amore e canto
ella custodì
tutto in un cenno
svanì per sempre
il mio disagio
suo il poter
di riprender
il mio sogno.
C'è già poco da dire che almeno quel poco non lo dico tanto per dire.
E poi noi così...
Io che ti guardo con i sentimenti e tu che mi ami con i fatti.
Chi dei due è più sangue?
Chi dei due è più aria,
o lacrima o vita, o carne da vivere?
Meglio una donna che ti tradisce di una che ti usa.
Nel mio cuore ci sono molte stanze: la stanza dei ricordi, li custodisco con amore e ogni tanto li rivivo e sorrido; la stanza delle gioie, passare lì mi porta serenità; la stanza delle delusioni, ogni tanto una scappa riesce a uscire e le ferite risanguinano; la stanza dell'amore, là custodisco tutte le bellezze dell'amore, la mia famiglia tutta, i miei amici, i miei fratellini e sorelline, son tutti là a fare festa con me; la stanza dei dolori, pochi la conoscono, molti la ignorano pensando che il mio sorridere sia perché la vita è stata clemente con me, eppure lì il mio dolore esplode, mi distrugge, mi butta al suolo e poi c'è la mia stanza preferita, la stanza della speranza, della fede, del mio signore, che mi sostiene in tutto, in gioia, in amore, in delusioni e nel mio dolore.
Maria Viola
Ciò che nessuno comprende è quello che resta al di là della mia follia.
La mamma è una rondine che inaugura la primavera dopo giorni di duro inverno.
Non sei una Donna, sei un miracolo.
Sei il giaciglio della mia anima.
Sei i desideri più belli nel cuore.
Sei lo sguardo che mi porta lontano.
Sei il coraggio delle mie paure.
Sei la promessa alle mie incertezze.
Sei la voce del mio... ti amo.
Non andare via adesso, ho bisogno di te!
Ho disegnato un sole
e visi che sorridono
sulle finestre del mio cuore
perché, quando guardo fuori,
voglio ancora credere
che non sia così brutto il mondo...
Raccolse il mio cuor
oramai infranto,
a rifiorirl d'amore e canto
ella custodì
tutto in un cenno
svanì per sempre
il mio disagio
suo il poter
di riprender
il mio sogno.
C'è già poco da dire che almeno quel poco non lo dico tanto per dire.
E poi noi così...
Io che ti guardo con i sentimenti e tu che mi ami con i fatti.
Chi dei due è più sangue?
Chi dei due è più aria,
o lacrima o vita, o carne da vivere?
Meglio una donna che ti tradisce di una che ti usa.
Nel mio cuore ci sono molte stanze: la stanza dei ricordi, li custodisco con amore e ogni tanto li rivivo e sorrido; la stanza delle gioie, passare lì mi porta serenità; la stanza delle delusioni, ogni tanto una scappa riesce a uscire e le ferite risanguinano; la stanza dell'amore, là custodisco tutte le bellezze dell'amore, la mia famiglia tutta, i miei amici, i miei fratellini e sorelline, son tutti là a fare festa con me; la stanza dei dolori, pochi la conoscono, molti la ignorano pensando che il mio sorridere sia perché la vita è stata clemente con me, eppure lì il mio dolore esplode, mi distrugge, mi butta al suolo e poi c'è la mia stanza preferita, la stanza della speranza, della fede, del mio signore, che mi sostiene in tutto, in gioia, in amore, in delusioni e nel mio dolore.
Maria Viola