festeggiarla uscendo per locali a far baldoria. Ma ciò non toglie che da donna... ci tenga a far gli auguri a tutte voi. Sì... auguri a tutte le donne soprattutto quelle con la d maiuscola. A chi sa mettersi in gioco, a chi affronta la vita con coraggio, a chi nelle difficoltà e ad ogni caduta si sa sempre rialzare, alle donne mamme che mettono al primo posto i loro figli prima di se stesse, a chi sa regalare un sorriso anche quando sta giù e auguri a tutte quelle Donne unite... che non soffrono di invidia e tra di loro si sanno rispettare. Con tutto il mio cuore, buona festa delle Donne.
Quando scegli di piacere invece che piacerti vivi di felicità riflessa, soffocando te e chi ti sta accanto.
Siamo due stelle nello stesso cielo, che hanno paura di cadere, perché per mano non si possono tenere.
Scròscio di pioggia -
le gocce dissetano
l'arida terra.
Non chiedere il perché,
sii acqua che scivola su profumi immensi,
sii desideri nascosti di occhi
che trovano labbra da baciare.
Prendi il tempo e portalo nel paradiso
sopra le nuvole,
accanto alla luna,
distante ma non troppo, dal sole.
Dove tutti i nostri giochi saranno leciti
nessuna domanda,
nessuna bugia.
#oltre.
Forse il bene lo sa
che ti coprirei di cielo
forse il cielo lo sa
che ti coprirei di bene
forse solo una rosa.
Tra le invenzioni dell'uomo, Dio è quella che più di tutte lo ha reso schiavo.
Rosso granata
tutt'intorno tracima
varca i confini
reticoli di morte disegnando.
Rosso papavero
in campo solitario
resiste.
Forse l'unica regola per essere un buon genitore, è ricordare spesso che siamo noi il loro esempio.
Melpòmene (aulica canzone jazz)
Attenta.
Palla di neve
Liquida
Vola traverso
L'aere.
Sfiora una faccia
Rosea.
Coglie la mia,
Melpòmene.
Contenta?
Soffi linguaggio
Plumbeo.
Brodo di lagna
Tragica.
Fiume di melma
Gravida
Di nostalgia.
Che càzpita.
Avanti.
Mozza la fune
Fradicia
Unta di mota
Putrida.
Salpa la rotta
Libera
Dell'ironia.
E guìdami.
(assolo vari, poi:)
Capisco.
Sciogli la fune
Libera
Unta di lagna
Solida.
Salpa la rotta
Trepida
Dell'ironia.
E dàmmela.
Giuseppe Freda
Quando scegli di piacere invece che piacerti vivi di felicità riflessa, soffocando te e chi ti sta accanto.
Siamo due stelle nello stesso cielo, che hanno paura di cadere, perché per mano non si possono tenere.
Scròscio di pioggia -
le gocce dissetano
l'arida terra.
Non chiedere il perché,
sii acqua che scivola su profumi immensi,
sii desideri nascosti di occhi
che trovano labbra da baciare.
Prendi il tempo e portalo nel paradiso
sopra le nuvole,
accanto alla luna,
distante ma non troppo, dal sole.
Dove tutti i nostri giochi saranno leciti
nessuna domanda,
nessuna bugia.
#oltre.
Forse il bene lo sa
che ti coprirei di cielo
forse il cielo lo sa
che ti coprirei di bene
forse solo una rosa.
Tra le invenzioni dell'uomo, Dio è quella che più di tutte lo ha reso schiavo.
Rosso granata
tutt'intorno tracima
varca i confini
reticoli di morte disegnando.
Rosso papavero
in campo solitario
resiste.
Forse l'unica regola per essere un buon genitore, è ricordare spesso che siamo noi il loro esempio.
Melpòmene (aulica canzone jazz)
Attenta.
Palla di neve
Liquida
Vola traverso
L'aere.
Sfiora una faccia
Rosea.
Coglie la mia,
Melpòmene.
Contenta?
Soffi linguaggio
Plumbeo.
Brodo di lagna
Tragica.
Fiume di melma
Gravida
Di nostalgia.
Che càzpita.
Avanti.
Mozza la fune
Fradicia
Unta di mota
Putrida.
Salpa la rotta
Libera
Dell'ironia.
E guìdami.
(assolo vari, poi:)
Capisco.
Sciogli la fune
Libera
Unta di lagna
Solida.
Salpa la rotta
Trepida
Dell'ironia.
E dàmmela.
Giuseppe Freda