me è stato insegnato ad aver cura delle cose, figuriamoci delle persone. Mi è stato trasmesso il semplice concetto che ciò a cui tengo lo devo tenere stretto e devo averne cura. In caso contrario se il giochino si rompe non avrei dovuto piangere o lamentarmi. Per tanto care persone abbiate cura di tutto ciò che conta davvero altrimenti non lamentatevi. Guardate che colui che ha dichiarato che "ciò che trascuri diventa di qualcun altro" non era poi così stupido.
In amore, da ogni singolo gesto, se lo saprai cogliere raggiungerai l'infinito.
C'è chi va e chi viene nella nostra vita, ma le persone che restano, le preferisco... rimangono le migliori.
E si apre un cielo di luce
in una cascata di stelle
ed è deflagrazione di vita
come la più dolce carezza
come il più stretto abbraccio
come il più desiderato bacio
come noi quando ci siamo visti
senza conoscerci
ma già amandoci.
Sapeva già l'amassi.
Questo mi bastava.
Bastava a lei.
Punto.
Dormi figghiu meu ca domani vai
a scola,
dormi mi dicivi e poi mi basavi.
E mo papà meu dormi tu,
ca u figghiu toi crisciu.
Dormi papà meu,
ca ora si stancu.
Le nostre anime sono come due corde di un archetto: tese e vicine cantano la stessa voce.
I figli sono pensieri dal momento che vengono alla luce.
Sfumature di rosso
come guance di bambini
in giardini surreali
mettono in scena
le danze di corte
nei giardini del re.
Mi alzerò in volo, non avrò paura di cadere, le mie ali bagnate dal pianto cercheranno quel cielo sereno dove il sole le asciugherà. Porterò una valigia da riempire, ci metterò i miei sogni, non lascerò spazio ai rancori. Del tuo amore mi porterò le lacrime, in volo le lascerò cadere nell'oceano dove io non possa più ritrovarle, e avvicinandomi ai colori di un tramonto, le mie ali guarite da un cielo che vedevo buio mi portano verso quel sole a cui ho affidato le mie ferite e lascia spazio ad un cielo stellato. Un cielo buio ma con luci diverse, stelle che brillano in un volo ormai libero, cercherò la mia stella quando essa darà luce alle mie ali voleremo insieme verso quel'oceano ormai senza lacrime.
Antonio Ferragina
In amore, da ogni singolo gesto, se lo saprai cogliere raggiungerai l'infinito.
C'è chi va e chi viene nella nostra vita, ma le persone che restano, le preferisco... rimangono le migliori.
E si apre un cielo di luce
in una cascata di stelle
ed è deflagrazione di vita
come la più dolce carezza
come il più stretto abbraccio
come il più desiderato bacio
come noi quando ci siamo visti
senza conoscerci
ma già amandoci.
Sapeva già l'amassi.
Questo mi bastava.
Bastava a lei.
Punto.
Dormi figghiu meu ca domani vai
a scola,
dormi mi dicivi e poi mi basavi.
E mo papà meu dormi tu,
ca u figghiu toi crisciu.
Dormi papà meu,
ca ora si stancu.
Le nostre anime sono come due corde di un archetto: tese e vicine cantano la stessa voce.
I figli sono pensieri dal momento che vengono alla luce.
Sfumature di rosso
come guance di bambini
in giardini surreali
mettono in scena
le danze di corte
nei giardini del re.
Mi alzerò in volo, non avrò paura di cadere, le mie ali bagnate dal pianto cercheranno quel cielo sereno dove il sole le asciugherà. Porterò una valigia da riempire, ci metterò i miei sogni, non lascerò spazio ai rancori. Del tuo amore mi porterò le lacrime, in volo le lascerò cadere nell'oceano dove io non possa più ritrovarle, e avvicinandomi ai colori di un tramonto, le mie ali guarite da un cielo che vedevo buio mi portano verso quel sole a cui ho affidato le mie ferite e lascia spazio ad un cielo stellato. Un cielo buio ma con luci diverse, stelle che brillano in un volo ormai libero, cercherò la mia stella quando essa darà luce alle mie ali voleremo insieme verso quel'oceano ormai senza lacrime.
Antonio Ferragina