la società.
Essere premurosi è un grande gesto d'amore che ci rende unici e differenti da chi ne è ignaro.
Canzoni del tempo, emozioni nell'anima, ricordi del cuore!
Dopo tante fregature diffido delle belle parole che dicono le persone.
Al cuore si cingono le riminiscenze.
La più bella musica del mondo è quella del vento, quando con mille mani accarezza il mare.
Faccio passi lunghi più della gamba senza cadere. Perché sono balzi, quasi tuffi, tuffi al cuore.
C'è qualcosa di bello in ognuno di noi. E poi c'è chi ha qualcosa in più.
Io sono così come mi vedi, senza tanti fronzoli, semplicemente me stessa. Se non ti sto bene, ciao.
"So che detesti i fiori, ma mi sono fatta prendere dal panico. Avevo pensato di portarti uno smalto coi brillantini, un bastoncino d'incenso e uno specchietto. Mi sembrava divertente."
"E perché non l'hai fatto?"
"Perché mi sono resa conto che non faceva ridere."
"Non è vero."
"Li porterò la prossima volta."
"Bè, ma ormai hai rovinato la sorpresa. Tesoro... Che bello vederti."
"Scusa se ci ho messo tanto."
"In effetti ti ci è voluto un bel po'."
"Sai com'è... il traffico... Odio gli ospedali."
"Lo so. Nosocomefobia"
"Cos'è?"
"La paura degli ospedali."
"Non sapevo che esistesse una parola per descriverla."
"Esiste una parola per tutto. Io non vado in bagno da due settimane e loro dicono che soffro di" anismo "."
"Potrei scriverci un pezzo su questa cosa."
Cecelia Ahern
Essere premurosi è un grande gesto d'amore che ci rende unici e differenti da chi ne è ignaro.
Canzoni del tempo, emozioni nell'anima, ricordi del cuore!
Dopo tante fregature diffido delle belle parole che dicono le persone.
Al cuore si cingono le riminiscenze.
La più bella musica del mondo è quella del vento, quando con mille mani accarezza il mare.
Faccio passi lunghi più della gamba senza cadere. Perché sono balzi, quasi tuffi, tuffi al cuore.
C'è qualcosa di bello in ognuno di noi. E poi c'è chi ha qualcosa in più.
Io sono così come mi vedi, senza tanti fronzoli, semplicemente me stessa. Se non ti sto bene, ciao.
"So che detesti i fiori, ma mi sono fatta prendere dal panico. Avevo pensato di portarti uno smalto coi brillantini, un bastoncino d'incenso e uno specchietto. Mi sembrava divertente."
"E perché non l'hai fatto?"
"Perché mi sono resa conto che non faceva ridere."
"Non è vero."
"Li porterò la prossima volta."
"Bè, ma ormai hai rovinato la sorpresa. Tesoro... Che bello vederti."
"Scusa se ci ho messo tanto."
"In effetti ti ci è voluto un bel po'."
"Sai com'è... il traffico... Odio gli ospedali."
"Lo so. Nosocomefobia"
"Cos'è?"
"La paura degli ospedali."
"Non sapevo che esistesse una parola per descriverla."
"Esiste una parola per tutto. Io non vado in bagno da due settimane e loro dicono che soffro di" anismo "."
"Potrei scriverci un pezzo su questa cosa."
Cecelia Ahern