quotidianità, però, c'erano giorni in cui la solitudine si faceva pesante, greve, una cortina spessa, coriacea, infrangibile e a tratti anche insopportabile, nonostante il costume da super-eroina che la vita le aveva incollato addosso. E, quando la morsa stringeva un giro in più di vite, le tornava in mente quella bambina "strana" che era stata, quella che, appena si sentiva troppo sola, infilava i suoi stivaletti di gomma gialli e quell'ombrellino azzurro (scudo di protezione), che custodiva come un gioiello preziosissimo, e si metteva a ballare sul suo metro quadrato di riservatezza, cantando a squarciagola "Singin'in the Rain", imitando non tanto Gene Kelly, quanto la felicità che, in quei vecchi film in bianco e nero, riusciva a trasudare persino da un freddo e impersonale schermo televisivo. Era quella la sua danza sacra, il suo rituale di salvezza dalle angosce bambine d'un tempo e, forse, lo era ancora oggi che, cresciuta senza rotta, non riusciva più a contare i fili d'argento che le brillavano fra le chiome lunghe, lunghissime. Quei capelli che lasciava crescere sempre più, alla ricerca forse di quel luogo magico in cui ancorarsi, in cui gettar radici e germogliare; quel luogo avvolto dalle nebbie, indefinito, ignoto e sconosciuto a cui si sentiva misteriosamente legata. Ancora cercava quel posto in cui deporre finalmente e definitivamente la sua arma bianca: il suo ombrellino azzurro, azzurro come il cielo sereno. Qualcuno le aveva raccontato che esistono luoghi in cui non piove e lei, innocente e ingenua, gli aveva creduto.
La menzogna è un carcere a vita senza finestra.
Regalano più emozioni il silenzio sincero degli occhi, che i bei discorsi di una bocca falsa.
Felici sono i bambini e gli anziani. Non chi sta in mezzo.
Tu e il tuo specchio riflettete, l'uno di fronte all'altro.
Tu sei per me
Una luna riflessa
Nell'acqua
Mentre i fiori
Sì guardano
Allo specchio.
Di me stesso mi sorprendo,
ti voglio e mi arrendo,
non ti resisto più,
questa volta hai vinto tu,
questa notte è solo per noi
fammi tutto quello che vuoi.
Bugia
Bugia
Adesso che ti ho persa, odio.
Odio la semplicità,
l'eleganza,
l'intelligenza,
i sorrisi,
la voglia di vivere,
la sensibilità,
l'amore,
la gioia di esistere,
la complicità,
l'onestà,
la purezza,
la grazia,
la bellezza,
l'educazione,
la gioia di donare,
il sorriso,
la bontà.
Odio tutto ciò che mi fa ricordare di te.
Voglio trovare un corpo che cammini,
solo così, riuscirò a dimenticarti.
Questa bugia,
"voglio solo un corpo",
me la racconto ogni giorno.
Roberto Perin
Il tempo si è attorcigliato su sé stesso, il passato è cambiato, e gli eserciti della morte e dell'oppressione non hanno mai perso. Gli angeli svolazzanti nell'azzurro del cielo, e quelli sulla terra che tessono fili nella luce arancione, sono la stessa, medesima cosa, una mano che lava l'altra, il bianco e il nero, il rosso e il blu, il giallo e il verde, due realtà con lo stesso scopo: il dominio, la sopraffazione del cosmo per renderlo sgabello dei loro piedi, razza eletta forse, ma ostile e distruttiva. Far passare altri per quello che in realtà sono i suoi: l'inganno del cristo lo ha compiuto, Dio suo padre ha paraculato, e adesso è in effetti la vittoria, e i tuoni in lontananza sono forse la conseguenza di pasti troppo pesanti.
Angela Cicolari
La menzogna è un carcere a vita senza finestra.
Regalano più emozioni il silenzio sincero degli occhi, che i bei discorsi di una bocca falsa.
Felici sono i bambini e gli anziani. Non chi sta in mezzo.
Tu e il tuo specchio riflettete, l'uno di fronte all'altro.
Tu sei per me
Una luna riflessa
Nell'acqua
Mentre i fiori
Sì guardano
Allo specchio.
Di me stesso mi sorprendo,
ti voglio e mi arrendo,
non ti resisto più,
questa volta hai vinto tu,
questa notte è solo per noi
fammi tutto quello che vuoi.
Bugia
Bugia
Adesso che ti ho persa, odio.
Odio la semplicità,
l'eleganza,
l'intelligenza,
i sorrisi,
la voglia di vivere,
la sensibilità,
l'amore,
la gioia di esistere,
la complicità,
l'onestà,
la purezza,
la grazia,
la bellezza,
l'educazione,
la gioia di donare,
il sorriso,
la bontà.
Odio tutto ciò che mi fa ricordare di te.
Voglio trovare un corpo che cammini,
solo così, riuscirò a dimenticarti.
Questa bugia,
"voglio solo un corpo",
me la racconto ogni giorno.
Roberto Perin
Il tempo si è attorcigliato su sé stesso, il passato è cambiato, e gli eserciti della morte e dell'oppressione non hanno mai perso. Gli angeli svolazzanti nell'azzurro del cielo, e quelli sulla terra che tessono fili nella luce arancione, sono la stessa, medesima cosa, una mano che lava l'altra, il bianco e il nero, il rosso e il blu, il giallo e il verde, due realtà con lo stesso scopo: il dominio, la sopraffazione del cosmo per renderlo sgabello dei loro piedi, razza eletta forse, ma ostile e distruttiva. Far passare altri per quello che in realtà sono i suoi: l'inganno del cristo lo ha compiuto, Dio suo padre ha paraculato, e adesso è in effetti la vittoria, e i tuoni in lontananza sono forse la conseguenza di pasti troppo pesanti.
Angela Cicolari