ti pensavo e già sognavo, di stringerti tra le mie braccia. Quante volte arrivavo e poco dopo dovevo già partire, solo il tempo folle di amarti e dirti quanto ti volevo. Quante volte avrei voluto rimanere per sentire quel profumo intenso invadere la mente e il calore del tuo corpo unito al mio. Quante volte ancora il mio cuore impazziva al ritmo del tempo che scorreva nell'attesa di un tuo bacio. Quante volte, mai abbastanza ti ho desiderato e quante ti ho guardato negli occhi sempre più innamorato. Quante volte... quante... Quante volte ancora adesso mi giro e non ti vedo più sorridere nei giorni miei.
La poesia non è altro che un distillato dei ricordi, sapientemente invecchiato dal tempo, nella cantina dell'anima.
Buongiorno all'amore dei vostri cuori, che nessun dolore possa mai cancellarlo.
Tu...
la pelle
di tutti i miei sogni...
Solo due rami
di glicini intrecciati
-petali d'amore.
Il quel fascio di luce
che mi culla e avvolge
del suo chiaro di luna
non mi sento più solo.
A piccoli passi m'avvicino al tuo cielo,
mentre il sereno m'attraversa l'istante,
volo.
Per venirsi incontro è essenziale fare il primo passo. Possibilmente all'unisono.
Tutto è come sembra fino a quando non viene dimostrato il contrario.
La stessa collina
Il
tempo
che scorge nei
giorni la vita, più forte
fuggire
Non lascia agl'occhi stupiti, ancor
un'istante, quel caro passato
osservare
Quei monti, dalle cime più chiare, quelle, estese
pianure, quelle già brulle
vallate
Ove la nebbia d'ottobre pareva avesse
la casa
Quel rotolato riavvolto rumore del mare, ch'allora
faceva i pensieri più dolci
volare
Sempre la stessa collina, più verde nei giorni
col sole, più scura le notti
di luna
E del fiume che scorre, tra i
tanti rimpianti
tesori
Sempre lo stesso
rumore.
Angelo Cora
La poesia non è altro che un distillato dei ricordi, sapientemente invecchiato dal tempo, nella cantina dell'anima.
Buongiorno all'amore dei vostri cuori, che nessun dolore possa mai cancellarlo.
Tu...
la pelle
di tutti i miei sogni...
Solo due rami
di glicini intrecciati
-petali d'amore.
Il quel fascio di luce
che mi culla e avvolge
del suo chiaro di luna
non mi sento più solo.
A piccoli passi m'avvicino al tuo cielo,
mentre il sereno m'attraversa l'istante,
volo.
Per venirsi incontro è essenziale fare il primo passo. Possibilmente all'unisono.
Tutto è come sembra fino a quando non viene dimostrato il contrario.
La stessa collina
Il
tempo
che scorge nei
giorni la vita, più forte
fuggire
Non lascia agl'occhi stupiti, ancor
un'istante, quel caro passato
osservare
Quei monti, dalle cime più chiare, quelle, estese
pianure, quelle già brulle
vallate
Ove la nebbia d'ottobre pareva avesse
la casa
Quel rotolato riavvolto rumore del mare, ch'allora
faceva i pensieri più dolci
volare
Sempre la stessa collina, più verde nei giorni
col sole, più scura le notti
di luna
E del fiume che scorre, tra i
tanti rimpianti
tesori
Sempre lo stesso
rumore.
Angelo Cora