toccherà sempre il cuore.
Questa sera non c'è nessun sogno disposto a prendere il tuo posto. Non si sentono all'altezza.
Se proprio devi incasinarti la vita fallo bene. Le cose o si fanno bene o è meglio non iniziarle.
Leggere è l'intramontabile stagione del diradarsi delle nebbie.
Quando non si è capaci di far seguire alle parole i fatti, è molto meglio tacere.
Il dolore e ancora più dolore se tace.
L'amore delicato bussa sempre, anche quando la porta è aperta.
Tra me e te c'è qualcosa che ci lega, spero rimanga sempre con te e negli angoli segreti del cuore.
Sei quella mia voglia indecente, che nasce dalla mia mente desiderosa, di averti.
Università. Esame di Fisica. Si presenta il primo studente. Il professore: "Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai? ". "Mah, apro il finestrino". "Bravo! Calcola la variazione di Entropia". "Mi servirebbe qualche dato in più... ". "No". (Pausa) "Lo sai? ". (Pausa). "No? (Pausa) Va bene, vada". E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l'ultimo studente: "Sei in treno, in uno scompartimento. Fa Caldo. Che fai?". "Mi tolgo la giacca". "Sì, va bè, ma fa ancora caldo, che fai? ". "Mi allento la cravatta". "Ma fa ancora caldo. Che fai?". "Mi sbottono la camicia". "[Incazzandosi] Sì, ma fa ancora tanto caldo. Che fai? ". "Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro".
Anonimo
Questa sera non c'è nessun sogno disposto a prendere il tuo posto. Non si sentono all'altezza.
Se proprio devi incasinarti la vita fallo bene. Le cose o si fanno bene o è meglio non iniziarle.
Leggere è l'intramontabile stagione del diradarsi delle nebbie.
Quando non si è capaci di far seguire alle parole i fatti, è molto meglio tacere.
Il dolore e ancora più dolore se tace.
L'amore delicato bussa sempre, anche quando la porta è aperta.
Tra me e te c'è qualcosa che ci lega, spero rimanga sempre con te e negli angoli segreti del cuore.
Sei quella mia voglia indecente, che nasce dalla mia mente desiderosa, di averti.
Università. Esame di Fisica. Si presenta il primo studente. Il professore: "Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai? ". "Mah, apro il finestrino". "Bravo! Calcola la variazione di Entropia". "Mi servirebbe qualche dato in più... ". "No". (Pausa) "Lo sai? ". (Pausa). "No? (Pausa) Va bene, vada". E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l'ultimo studente: "Sei in treno, in uno scompartimento. Fa Caldo. Che fai?". "Mi tolgo la giacca". "Sì, va bè, ma fa ancora caldo, che fai? ". "Mi allento la cravatta". "Ma fa ancora caldo. Che fai?". "Mi sbottono la camicia". "[Incazzandosi] Sì, ma fa ancora tanto caldo. Che fai? ". "Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro".
Anonimo