di unicità e non di false riproduzioni.
Non sono cambiato, sto solo rivalutando.
Amiamoci finché destino non ci separi.
L'amore non arriva dappertutto. Prima o poi un treno dovrai prenderlo.
Un bacio non lascia che i desideri rimangano sospesi dentro di te.
Nubi squarciate
albergano nei cieli.
Oltre la rupe
distanti dalle coste
oceani di luce.
Tempo fa
ogni volta che
ti alzavi dal letto
mi baciavi
ogni volta che
ti mettevi a letto
mi baciavi
ti infilavi nuda
ogni volta sotto
la coperta
per scaldarti con
i miei baci
ogni volta
mi baciavi
tempo fa.
Er giorno der giudizio
Ariverò a quer giorno
trovannome davanti er padre eterno
che dovrà decide
tra er paradiso e l'inferno
e mentre Lui sulla poltrona siede
me domanda se nella vita ho avuto fede
je risponnerò o mio Signore dalla lunga chioma
l'unica fede mia è stata pè la As Roma
e Lui allora lo vedrò commosso
facennome vedè er core giallorosso
comincerà a sventola a bandiera
da la mattina fino a tarda sera
io gli diro Signore ho peccato
perché lazziale nun sò diventato
Lui dirà a te t'he cancello dalla lista
forse nun te sei accorto che io sò romanista.
Gino Cesetti
Troppo presto nasce il giorno
Troppo presto nasce
il giorno
quando ti guardo
e dormi...
e decanti la penombra
tra le sfumature
lievi,
spente in chiaroscuri
tra la pelle levigata
e lenzuoli di glassa
che mi rubi.
Rapirei la notte,
se chiuderla
dentro uno scrigno
sottendesse
l'immortale carezza degli occhi,
canone inverso
e pensiero immorale
tra i sogni anormali,
mia torre d'avorio,
musa di luoghi segreti
ispirati dall'essenza di te
che latente
ti fai strada
nel buio,
trafficato dai miei dubbi.
Marco Nuzzo
Non sono cambiato, sto solo rivalutando.
Amiamoci finché destino non ci separi.
L'amore non arriva dappertutto. Prima o poi un treno dovrai prenderlo.
Un bacio non lascia che i desideri rimangano sospesi dentro di te.
Nubi squarciate
albergano nei cieli.
Oltre la rupe
distanti dalle coste
oceani di luce.
Tempo fa
ogni volta che
ti alzavi dal letto
mi baciavi
ogni volta che
ti mettevi a letto
mi baciavi
ti infilavi nuda
ogni volta sotto
la coperta
per scaldarti con
i miei baci
ogni volta
mi baciavi
tempo fa.
Er giorno der giudizio
Ariverò a quer giorno
trovannome davanti er padre eterno
che dovrà decide
tra er paradiso e l'inferno
e mentre Lui sulla poltrona siede
me domanda se nella vita ho avuto fede
je risponnerò o mio Signore dalla lunga chioma
l'unica fede mia è stata pè la As Roma
e Lui allora lo vedrò commosso
facennome vedè er core giallorosso
comincerà a sventola a bandiera
da la mattina fino a tarda sera
io gli diro Signore ho peccato
perché lazziale nun sò diventato
Lui dirà a te t'he cancello dalla lista
forse nun te sei accorto che io sò romanista.
Gino Cesetti
Troppo presto nasce il giorno
Troppo presto nasce
il giorno
quando ti guardo
e dormi...
e decanti la penombra
tra le sfumature
lievi,
spente in chiaroscuri
tra la pelle levigata
e lenzuoli di glassa
che mi rubi.
Rapirei la notte,
se chiuderla
dentro uno scrigno
sottendesse
l'immortale carezza degli occhi,
canone inverso
e pensiero immorale
tra i sogni anormali,
mia torre d'avorio,
musa di luoghi segreti
ispirati dall'essenza di te
che latente
ti fai strada
nel buio,
trafficato dai miei dubbi.
Marco Nuzzo