disperatamente una via di uscita che io non gli concedevo. Sono cresciuta con il cuore pulito e con l'anima di chi impulsivamente segue l'istinto. Vivo di emozioni e le ho sempre date in modo sincero a chiunque abbia scelto di donarle. Ho sofferto e raccolto i miei pezzi milioni di volte, ma nemmeno le peggiori sconfitte e le più atroci guerre mi hanno cambiata. Non sono una che non sbaglia mai, ma sono sicuramente una persona che non regala illusioni. Non è vero che essere feriti porta a ferire, essere feriti porta solo a riconoscere prima chi può ferirti e a non aprire il cuore a chiunque. Chi ferisce non è perché ferito, ma perché non ha nel cuore la purezza e la sincerità che dichiara di avere.
Quando mi sei vicino il mio cuore si sente un aquilone.
Le cose si conquistano con la dolcezza, da sempre la carta migliore da giocare.
Manchi nel respiro del sole.
Ti ho guardata in mille modi e ti ho amato in ognuno di loro.
Ne dico poche,
ne potrei dire tante,
ma restano solo parole.
E poi,
ti ritrovi
ad essere nomade,
alla disperata ricerca
di un cuore nuovo,
di battiti vibranti
di intense emozioni.
Vaghiamo nelle anime
degli altri,
sperando
che possa esserci
pelle nuova,
tra sguardi persi
dentro una speranza!
"C'era sempre quel particolare che disturbava gli incontri con la mia compagna. Ad un certo punto lei inseriva quel maledetto cd ed io cominciavo a smaniare, a mostrarmi insofferente. Quando lei mi chiedeva quale fosse il motivo, per non offenderla accampavo delle scuse. Infine un giorno sbottai dicendole che se mi avesse fatto ascoltare ancora una volta quel cd la nostra relazione sarebbe finita. Allora lei capii di avermi causato tanto dolore e mi accontentò".
"Di chi era quel cd?"
"Di Cesare Cremonini".
Giuseppe Acciaro
Ti hanno lasciato lì,
su quella panchina
aspettaranno che sia sera
e come un pacco ti riporteranno a casa.
Sei come un'oggetto logorato dal tempo
che qualcuno cestina
perché non serve più.
Non riesci a comunicare
oppure non vuoi più parlare
tanto è il tuo dolore! Ma
quello sguardo parla per te.
Vorresti ancora dare per sentirti vivo,
utile
vorresti gridarlo ma temi che
nessuno sentirà
la tua voce tremula e balbuziente.
Ti rassegni a passare gli ultimi giorni
su quella panchina
a contare la ghiaia
con il tuo unico
sostegno il bastone.
Margherita Fantozzi
Quando mi sei vicino il mio cuore si sente un aquilone.
Le cose si conquistano con la dolcezza, da sempre la carta migliore da giocare.
Manchi nel respiro del sole.
Ti ho guardata in mille modi e ti ho amato in ognuno di loro.
Ne dico poche,
ne potrei dire tante,
ma restano solo parole.
E poi,
ti ritrovi
ad essere nomade,
alla disperata ricerca
di un cuore nuovo,
di battiti vibranti
di intense emozioni.
Vaghiamo nelle anime
degli altri,
sperando
che possa esserci
pelle nuova,
tra sguardi persi
dentro una speranza!
"C'era sempre quel particolare che disturbava gli incontri con la mia compagna. Ad un certo punto lei inseriva quel maledetto cd ed io cominciavo a smaniare, a mostrarmi insofferente. Quando lei mi chiedeva quale fosse il motivo, per non offenderla accampavo delle scuse. Infine un giorno sbottai dicendole che se mi avesse fatto ascoltare ancora una volta quel cd la nostra relazione sarebbe finita. Allora lei capii di avermi causato tanto dolore e mi accontentò".
"Di chi era quel cd?"
"Di Cesare Cremonini".
Giuseppe Acciaro
Ti hanno lasciato lì,
su quella panchina
aspettaranno che sia sera
e come un pacco ti riporteranno a casa.
Sei come un'oggetto logorato dal tempo
che qualcuno cestina
perché non serve più.
Non riesci a comunicare
oppure non vuoi più parlare
tanto è il tuo dolore! Ma
quello sguardo parla per te.
Vorresti ancora dare per sentirti vivo,
utile
vorresti gridarlo ma temi che
nessuno sentirà
la tua voce tremula e balbuziente.
Ti rassegni a passare gli ultimi giorni
su quella panchina
a contare la ghiaia
con il tuo unico
sostegno il bastone.
Margherita Fantozzi