sangue. Ma esci pazzo per questo veleno che senti dentro.
È tra la presenza e l'assenza, il luogo che ti fa innamorare.
Anche quando i tuoi occhi non vedono, tu, guarda sempre in alto.
È inutile guardare il cielo se adesso manchi tu!
Nasconditi pure dove vuoi, ma non davanti a coloro che ami davvero.
Chi afferma che il bene vince sul male è un favolatore o un avido.
E impari nella dura lotta della vita che la verità non appartiene alla nostra volontà: Appartiene al nostro destino.
E noi viviamo perché viviamo, perché qui siamo stati catapultati.
La notte mi porta dove ti posso trovare... Da miei sogni, buonanotte.
Forse avrei dovuto buttarmi sulla Palmiro Togliatti e far vedere a tutti quanto era grande il sentimento per te. Ti sarebbe piaciuto, vero?
Canzone delle vanità, niente ci resta, ma almeno avresti avuto una dedizione d'amore assoluta.
Come mio nonno, che non può camminare e chiama mia nonna dal letto e grida: - Giuditta! Giuditta!
E nonna corre come questo treno che sfreccia vicino all'acquedotto romano in rovina. Quello è amore: la follia di una dedizione totale che ti fa superare tutto, anche le tue difficoltà fisiche. Spesso, quando ti giravi nel letto accanto a me, ho pensato che volessi la stessa cosa, ma ho proiettato su di te un desiderio soltanto mio.
Avrei dovuto urlare, mettermi a buttare le tue cose dal balcone, il rasoio, il pigiama, e magari colpire qualcuno che guardava le vetrine di quei sei negozi che stanno lì sotto, forse anche rompere i vetri della finestra, macchiarmi le mani di sangue, sfigurarmi il volto. Invece ti ho semplicemente detto: - Va bene. Ciao.
Miriam Serranò
È tra la presenza e l'assenza, il luogo che ti fa innamorare.
Anche quando i tuoi occhi non vedono, tu, guarda sempre in alto.
È inutile guardare il cielo se adesso manchi tu!
Nasconditi pure dove vuoi, ma non davanti a coloro che ami davvero.
Chi afferma che il bene vince sul male è un favolatore o un avido.
E impari nella dura lotta della vita che la verità non appartiene alla nostra volontà: Appartiene al nostro destino.
E noi viviamo perché viviamo, perché qui siamo stati catapultati.
La notte mi porta dove ti posso trovare... Da miei sogni, buonanotte.
Forse avrei dovuto buttarmi sulla Palmiro Togliatti e far vedere a tutti quanto era grande il sentimento per te. Ti sarebbe piaciuto, vero?
Canzone delle vanità, niente ci resta, ma almeno avresti avuto una dedizione d'amore assoluta.
Come mio nonno, che non può camminare e chiama mia nonna dal letto e grida: - Giuditta! Giuditta!
E nonna corre come questo treno che sfreccia vicino all'acquedotto romano in rovina. Quello è amore: la follia di una dedizione totale che ti fa superare tutto, anche le tue difficoltà fisiche. Spesso, quando ti giravi nel letto accanto a me, ho pensato che volessi la stessa cosa, ma ho proiettato su di te un desiderio soltanto mio.
Avrei dovuto urlare, mettermi a buttare le tue cose dal balcone, il rasoio, il pigiama, e magari colpire qualcuno che guardava le vetrine di quei sei negozi che stanno lì sotto, forse anche rompere i vetri della finestra, macchiarmi le mani di sangue, sfigurarmi il volto. Invece ti ho semplicemente detto: - Va bene. Ciao.
Miriam Serranò