sono prigioniere. Una schiavitù nella quale grazie alla piena libertà del corpo si è liberi di autodistruggersi come meglio si ritiene opportuno, accanendosi sul corpo per mettere a tacere il grido di libertà di uno spirito e una mente interiori che bramano la vita, la felicità, l'amore, l'uguaglianza, insomma il desiderio di vivere liberi un breve momento, chiamato vita, nell'eternità dell'immenso non manifesto.
Sono un grido che cerca l'eco che mi riporti a te.
Farò del cielo lo specchio della mia anima. Se non avrò alcun timore a guardarlo allora potrò cominciare a volare.
Vuoi entrare nel cuore?...
Fallo...
Ma a piedi nudi...
Calpestandolo delicatamente...
Perché?...
È il bene più prezioso che ho.
La mia roccia di egoismo,
quale inespugnabile fortezza,
è radicata
in pesantezza
di pensieri.
La tua roccia, invece,
è adorna di limpida
luce di preghiera,
irrorata da acqua di speranza,
che arriva alla mia roccia
sfaldandone
la granitica resistenza.
Diventa lieve
la salita di mia vita.
Acque splendenti –
viale delle delizie
i tuoi occhi verdi
.
E poi ti chiedi se in amore c'è più soddisfazione ad amare, o ad essere amati.
Nessun mai cancellerà dal mio cuore quel tuo sogno di felicità.
Guardando i tuoi occhi vedo tutto ciò che il mio cuore sente e finalmente sorrido per davvero.
Notte nella prateria
È notte...
il silenzio è
solo apparente
nella prateria
il rumore dell'acqua
del fiume da frescura...
le rane gracidano,
i grilli cantano,
il vento della notte
accarezza l'erba,
una luna maliziosa
da chiarore con dolcezza,
mentre un guerriero
suona una melodia,
con il ramo toccato,
dall'uccello che batte con il becco...
il giovane guerriero
ha lavorato molto per
costruire
una specie di flauto,
con quel suono
conquisterà per sempre
la sua innamorata...
Daniela Cesta
Sono un grido che cerca l'eco che mi riporti a te.
Farò del cielo lo specchio della mia anima. Se non avrò alcun timore a guardarlo allora potrò cominciare a volare.
Vuoi entrare nel cuore?...
Fallo...
Ma a piedi nudi...
Calpestandolo delicatamente...
Perché?...
È il bene più prezioso che ho.
La mia roccia di egoismo,
quale inespugnabile fortezza,
è radicata
in pesantezza
di pensieri.
La tua roccia, invece,
è adorna di limpida
luce di preghiera,
irrorata da acqua di speranza,
che arriva alla mia roccia
sfaldandone
la granitica resistenza.
Diventa lieve
la salita di mia vita.
Acque splendenti –
viale delle delizie
i tuoi occhi verdi
.
E poi ti chiedi se in amore c'è più soddisfazione ad amare, o ad essere amati.
Nessun mai cancellerà dal mio cuore quel tuo sogno di felicità.
Guardando i tuoi occhi vedo tutto ciò che il mio cuore sente e finalmente sorrido per davvero.
Notte nella prateria
È notte...
il silenzio è
solo apparente
nella prateria
il rumore dell'acqua
del fiume da frescura...
le rane gracidano,
i grilli cantano,
il vento della notte
accarezza l'erba,
una luna maliziosa
da chiarore con dolcezza,
mentre un guerriero
suona una melodia,
con il ramo toccato,
dall'uccello che batte con il becco...
il giovane guerriero
ha lavorato molto per
costruire
una specie di flauto,
con quel suono
conquisterà per sempre
la sua innamorata...
Daniela Cesta