a capire, fraintendono, avanzano ipotesi ancor prima di avere ascoltato tutto e io non voglio soffrire. Non più. Mi fa paura soffrire. Allora preferisco il silenzio, preferisco ascoltare. Pochi riescono a far straripare quello che ho dentro come un fiume in piena di parole che rompe gli argini del silenzio scontrandosi con i miei umori, con le mie emozioni. Ed ammetto che è liberatorio. Solo pochi riescono a spaccare il muro che mi sono costruita, per proteggermi, che poi mica sempre riesco a proteggermi, perché ho il maledetto vizio di buttarmi in certe situazioni pur sapendo che mi farò male, ma io sono quella del "cogli l'attimo" e a volte capita che più che l'attimo colgo una sassata in fronte... ma sono testarda e non schiodo finché non mi rompo il muso ritrovandomi sola a leccarmi le ferite. Sono così un altalena di emozioni e stati d'animo che mi tengo dentro il più delle volte.
A quest'ora della notte quella voce risuona dentro come la più dolce delle poesie.
Le parole dell'amore non illudono la sensibilità di un cuore ma dimostrano la sua preziosità.
Se gioisci, o se soffri, ricorda comunque di portare con orgoglio e dignità ogni tuo stato d'animo.
In un bicchiere di whisky c'è tutta la magia della Scozia.
Amo la notte, perché tutto è più chiaro. Dolce notte e tanti bei sogni.
La coscienza sporca genera paura e la paura è una cattiva consigliera, fa commettere errori fatali.
Senza il dolore che ci ha preceduto, il dolore che ci attende sarebbe insopportabile.
Solo con la forza del cuore.
Quante lacrime quel giorno, quante oggi, e dentro ogni istante che ne richiama il ricordo. Gocce, che a metterle insieme si formerebbe un mare, come quelle persone, precipitate, che di un mare erano solo gocce ma che, senza colpa o onore, hanno firmato, con il loro nome, la storia. Non fu solo la fine della pace, fu l'annientamento di ogni fede. Eppure è dalla distruzione che si può rinascere più forti, che si possono debellare le regole assordanti di un potere arrogante che, non potendo vincere con leggitimità, uccide rivelando quanto, in realtà, sia fatto di vili, deboli e inetti e come tali, capaci di vincere solo così: uccidendo i forti che hanno nel cuore il valore della vita, delle emozioni e la fede nel domani, e che sono molto più numerosi dei primi. Ma quando la paura sarà passata e il mondo uscirà dal silenzio, allora, in quel momento, potremo cantare che siamo tutti dei sognatori e che il mondo è un sogno che abbiamo saputo, infine, costruire.
Fabio Privitera
A quest'ora della notte quella voce risuona dentro come la più dolce delle poesie.
Le parole dell'amore non illudono la sensibilità di un cuore ma dimostrano la sua preziosità.
Se gioisci, o se soffri, ricorda comunque di portare con orgoglio e dignità ogni tuo stato d'animo.
In un bicchiere di whisky c'è tutta la magia della Scozia.
Amo la notte, perché tutto è più chiaro. Dolce notte e tanti bei sogni.
La coscienza sporca genera paura e la paura è una cattiva consigliera, fa commettere errori fatali.
Senza il dolore che ci ha preceduto, il dolore che ci attende sarebbe insopportabile.
Solo con la forza del cuore.
Quante lacrime quel giorno, quante oggi, e dentro ogni istante che ne richiama il ricordo. Gocce, che a metterle insieme si formerebbe un mare, come quelle persone, precipitate, che di un mare erano solo gocce ma che, senza colpa o onore, hanno firmato, con il loro nome, la storia. Non fu solo la fine della pace, fu l'annientamento di ogni fede. Eppure è dalla distruzione che si può rinascere più forti, che si possono debellare le regole assordanti di un potere arrogante che, non potendo vincere con leggitimità, uccide rivelando quanto, in realtà, sia fatto di vili, deboli e inetti e come tali, capaci di vincere solo così: uccidendo i forti che hanno nel cuore il valore della vita, delle emozioni e la fede nel domani, e che sono molto più numerosi dei primi. Ma quando la paura sarà passata e il mondo uscirà dal silenzio, allora, in quel momento, potremo cantare che siamo tutti dei sognatori e che il mondo è un sogno che abbiamo saputo, infine, costruire.
Fabio Privitera