L'unico che resterà per sempre rassicurante.
Aspettavo la primavera e sei arrivato tu.
Mi dimentico della mia anima come dell'ombrello lasciato sul marciapiede accanto.
Certi pensieri provocano turbamenti impadronendosi della parte più fragile della mente.
La geografia era solo un vano pretesto, ci saremmo comunque incontrati anche all'inferno.
Vorrei tanto ricevere un bel regalo: girarmi e vedere tutte le persone a me care, che non ci sono più.
L'amore è un desiderio che non soddisfa e va perennemente alimentato.
Ci sono persone che vogliono darti lezioni di vita malgrado abbiano ben poco da insegnarti.
Sei tu quel luogo diverso per amare.
Un Dono
Il desiderio di parlarti è forte,
ma più forte il desiderio di accoglierti,
semplicemente.
Come un dono prezioso.
Come perla di rara bellezza.
Shhh... Silenzio...
E' un delitto sciupare
un dono così grande
con povere parole.
Tu sei l'offerta di una confidenza,
una familiarità
oltre il tempo,
aldilà dello spazio.
Vorrei parlarti
di mille cose,
confidenze sussurrate,
domande senza risposta
serrate nel cuore,
sulla vita, l'amicizia,
e sul dolore.
Vorrei dirti
quanto è bizzarro,
inaspettato, inconsueto,
meraviglioso
chiamare te amico...
E ricevere il sole
In una giornata
di lacrime e vento.
Un sorriso donato
caldo e garbato...
Vorrei dirti
quanto soave
e coinvolgente
è il tempo passato con te.
Sai che ti dico?
Ringrazio il cielo...
Ho ricevuto davvero un gran dono:
un (vero) Amico.
Ada Ferrante
per farti respirare e farti vivere di me, vorrei essere la prima stella che ogni sera vedi brillare perché così i tuoi occhi sanno che ti guardo e che sono sempre con te, vorrei essere lo specchio che ti parla e che a ogni tua domanda ti risponda che al mondo tu sei sempre la più bella. Ti voglio bene. Anonimo "Allooora Frank? Mi rispondi?" Frank guardò il bambino, il suo sguardo era denso e concentrato. Aveva l'aspetto di un elfo, un caschetto biondo nascondeva appena i piccoli occhi chiari, tantissime lentiggini contornavano il nasino appuntito, vestiva come un qualsiasi bambino della sua età... qualunque età avesse, ma in lui traspariva un non so ché di strano nel modo di atteggiarsi, nel portamento. Le sue braccia giacevano rigide lungo il corpo, non saltava, non gridava, camminava pacato in avanti, lentamente, con le mani incrociate dietro alla schiena ed il corpo contratto in attesa di una risposta che però non arrivò. Frank infatti rimase in silenzio, gustando...