preso il sole dietro le sbarre di una galera.
Carlo Bisecco
Ti penso anche se non dovrei pensarti.
Sei come un faro che si accende nella mia mente, ma che io non so seguire.
Sei di passaggio nella mia vita,
ma quanto vorrei poter guardare un po' di più nei tuoi e non sentirmi addosso l'ansia di un qualcosa di sbagliato che mi divora,
che mi angoscia... perché so che non potrò mai avere.
Fanny Pala
Volevo riconquistare la tua fiducia
Volevo riconquistarti
Volevo tornare con te
Ero riuscita a trovare una goccia di speranza
Ero riuscita a trovare la grinta
Grinta che mi faceva dire "si ce la farò"
Ero riuscita a riprendere il sorriso per te
e tu hai volto togliermi tutto questo
Di nuovo...
Gloria Piva
Da lungi par che come fiamma lustri,
né sia di terra cotta, né di marmi.
Come più m'avicino ai muri illustri,
l'opra più bella e più mirabil parmi.
E seppi poi, come i demoni industri,
da suffumigi tratti e sacri carmi,
tutto d'acciaio avean cinto il bel loco,
temprato all'onda ed allo stigio foco.
Ludovico Ariosto
Il mare parla a noi
con voce melodiosa,
nel tramonto autunnale
tra il fragore delle onde,
tra la spuma salmastra,
profumo forte che vibra,
nell'aria che bacia l'acqua.
Acqua infinita e potente,
ispira me timore e amore,
il mare è lo specchio delle stelle,
oh grande acqua
io ti amo così tanto!
Daniela Cesta
Carlo Bisecco
Ti penso anche se non dovrei pensarti.
Sei come un faro che si accende nella mia mente, ma che io non so seguire.
Sei di passaggio nella mia vita,
ma quanto vorrei poter guardare un po' di più nei tuoi e non sentirmi addosso l'ansia di un qualcosa di sbagliato che mi divora,
che mi angoscia... perché so che non potrò mai avere.
Fanny Pala
Volevo riconquistare la tua fiducia
Volevo riconquistarti
Volevo tornare con te
Ero riuscita a trovare una goccia di speranza
Ero riuscita a trovare la grinta
Grinta che mi faceva dire "si ce la farò"
Ero riuscita a riprendere il sorriso per te
e tu hai volto togliermi tutto questo
Di nuovo...
Gloria Piva
Da lungi par che come fiamma lustri,
né sia di terra cotta, né di marmi.
Come più m'avicino ai muri illustri,
l'opra più bella e più mirabil parmi.
E seppi poi, come i demoni industri,
da suffumigi tratti e sacri carmi,
tutto d'acciaio avean cinto il bel loco,
temprato all'onda ed allo stigio foco.
Ludovico Ariosto
Il mare parla a noi
con voce melodiosa,
nel tramonto autunnale
tra il fragore delle onde,
tra la spuma salmastra,
profumo forte che vibra,
nell'aria che bacia l'acqua.
Acqua infinita e potente,
ispira me timore e amore,
il mare è lo specchio delle stelle,
oh grande acqua
io ti amo così tanto!
Daniela Cesta