tutto e tutti, quella tosta. Meglio invidia che pietà.
Cedere il posto agli anziani e agli ammalati
Viaggiavo in piedi
eppure nessuno mi offrì il posto
anche se ero di almeno mille anni più anziana,
anche se portavo, ben visibili, i segni
di almeno tre gravi malanni:
Orgoglio, Solitudine e Arte.
Sognando
Sognando imparerai...
sognando meno sbaglierai,
sognando più speranza avrai.
Scoprirai il vero senso di quel sentimento
del quale proverai sofferenza,
ma come un soffio di vento
la spazzerà via non rimanendo senza;
in un intenso sonno di emozioni
riuscirai a viaggiare altrove
liberando il tuo cuore da tutte le prigioni
per arrivare, con lui, fino a giove.
E concentrandoti, nella tua mente,
penserai che stai solo giocando
ma vedendo, di fronte a te tanta gente,
troverai la giusta via da seguire
e quando avrai finito di dormire,
affronterai l'amore, sognando...
Giorgio Guccione
Alex
Arrivai al parco giusto giusto alle 3.
Lì e il ragazzo misterioso erano già arrivati.
Si stavano sbaciucchiando.
*l'avevo immaginato*
Non volevo fare da terzo incomodo.
Non era affatto mia intenzione.
Ma Lì mi aveva pregato di venire.
Mandai un messaggio a Lì dicendo che ero arrivata. S
ubito dopo si girò e mi corse incontro abbracciandomi.
L: Ciao Gì ti aspettavamo!
G: Ah Si? Non me ne ero accorta! Ahah
l: Ahah.
Lì mi presentò il suo ragazzo. Alex.
Alto, magro, capelli castani e occhi azzurri.
*Un figo Pazzesco, insomma*
e Lì era stata fortunata a trovarlo.
Un ragazzo carino, gentile e simpatico!
Passammo tutto il giorno a ridere, scherzare, parlare del più e del meno e a rincorrerci nel parco! E arrivarono in fretta le 7.
*Era tardissimo*
i miei mi avrebbero linciato!
Salutai Lì e Alex e corsi a casa.
Per un soffio evitai i miei che rientravano dal lavoro!
Mi chiusi in camera e pensai alla giornata appena trascorsa.
Lì era felicissima e Alex non le toglieva gli occhi di dosso
Neanche per un secondo.
Anche se quando me ne sono andata mi sentivo fissata.
Mi girai sorpresa e vidi Alex che mi sorrideva.
Mentre Lì lo abbracciava.
*Mah*
Non devo farmi strane idee in testa.
Alex vuole bene a Lì e glielo ha dimostrato.
Anche se... quello sguardo fisso... No. No. E no.
Non mi devo innamorare del ragazzo della mia Migliore Amica.
No. Me lo impongo. Devo Distrarmi.
Chiamai il Mio Migliore Amico Jack.
Gli raccontai tutto.
Jack Lo conosco da una vita e mi fido di lui come di nessun altro. Tranne di Lì.
Lui sa sempre come consolarmi e tirarmi fuori dai guai.
Giulia Semenza
Cedere il posto agli anziani e agli ammalati
Viaggiavo in piedi
eppure nessuno mi offrì il posto
anche se ero di almeno mille anni più anziana,
anche se portavo, ben visibili, i segni
di almeno tre gravi malanni:
Orgoglio, Solitudine e Arte.
Sognando
Sognando imparerai...
sognando meno sbaglierai,
sognando più speranza avrai.
Scoprirai il vero senso di quel sentimento
del quale proverai sofferenza,
ma come un soffio di vento
la spazzerà via non rimanendo senza;
in un intenso sonno di emozioni
riuscirai a viaggiare altrove
liberando il tuo cuore da tutte le prigioni
per arrivare, con lui, fino a giove.
E concentrandoti, nella tua mente,
penserai che stai solo giocando
ma vedendo, di fronte a te tanta gente,
troverai la giusta via da seguire
e quando avrai finito di dormire,
affronterai l'amore, sognando...
Giorgio Guccione
Alex
Arrivai al parco giusto giusto alle 3.
Lì e il ragazzo misterioso erano già arrivati.
Si stavano sbaciucchiando.
*l'avevo immaginato*
Non volevo fare da terzo incomodo.
Non era affatto mia intenzione.
Ma Lì mi aveva pregato di venire.
Mandai un messaggio a Lì dicendo che ero arrivata. S
ubito dopo si girò e mi corse incontro abbracciandomi.
L: Ciao Gì ti aspettavamo!
G: Ah Si? Non me ne ero accorta! Ahah
l: Ahah.
Lì mi presentò il suo ragazzo. Alex.
Alto, magro, capelli castani e occhi azzurri.
*Un figo Pazzesco, insomma*
e Lì era stata fortunata a trovarlo.
Un ragazzo carino, gentile e simpatico!
Passammo tutto il giorno a ridere, scherzare, parlare del più e del meno e a rincorrerci nel parco! E arrivarono in fretta le 7.
*Era tardissimo*
i miei mi avrebbero linciato!
Salutai Lì e Alex e corsi a casa.
Per un soffio evitai i miei che rientravano dal lavoro!
Mi chiusi in camera e pensai alla giornata appena trascorsa.
Lì era felicissima e Alex non le toglieva gli occhi di dosso
Neanche per un secondo.
Anche se quando me ne sono andata mi sentivo fissata.
Mi girai sorpresa e vidi Alex che mi sorrideva.
Mentre Lì lo abbracciava.
*Mah*
Non devo farmi strane idee in testa.
Alex vuole bene a Lì e glielo ha dimostrato.
Anche se... quello sguardo fisso... No. No. E no.
Non mi devo innamorare del ragazzo della mia Migliore Amica.
No. Me lo impongo. Devo Distrarmi.
Chiamai il Mio Migliore Amico Jack.
Gli raccontai tutto.
Jack Lo conosco da una vita e mi fido di lui come di nessun altro. Tranne di Lì.
Lui sa sempre come consolarmi e tirarmi fuori dai guai.
Giulia Semenza