tue parole, ho voglia di perdermi pigramente nel tuo universo... Ascolto la pioggia e penso a te.
Fruscio irreperibile
Diceva bello è,
non era bello.
Varcò la valle
con il capo chino
per quattro peli,
cose da pazzi fece,
il deserto angoscioso
ed il cammino
superò,
la tempesta
l'oceano
il maroso
attraversò.
Diceva dolce è
ma era amaro,
diceva luce è,
non era luce...
fruscio irreperibile.
Navigatrice solitaria
Navigo qui, solitaria dai sorrisi,
Navigo qui, solitaria dai sogni,
Navigo qui, lontano dalle luci della città
che si spengono in questo cuore vuoto.
Navigo qui, in questo mare di lacrime dolciastre
di questo cuore che ha le labbra salmastre.
Navigo qui tra nuvole di fittizio cotone bianco,
Navigo qui ove una lacrima bagna un sorriso erroneo.
Navigo qui, da sola in questo immenso buio,
Navigo qui, senza remi né mani, senza cuore, ne'ali
senza gioia né dolore, né gaiezza in questo cuore.
E navigo senza te, faro della mia notte, luce del mio giorno,
e navigo qui, in quel cuore in cui non so farci ritorno...
Navigo ormai con stanchezza, con le braccia penzoloni l'acqua,
col volto rigato dalle lacrime del mio passato.
Navigo lontano miglia da questo dolore, che non è più bagliore
ma solo una lama acuminata nel sorriso del mio cuore.
Roberta Bevilacqua
Le strade
La notte è trascorsa,
s'intravedono le prime luci dell'alba,
il cuore intorpidito è stanco, appesantito
da mesti battiti.
Colmo di speranza d'amore un dì
era farfalla, svelleva l'essenza del fiore,
era aquilone, s'innalzava soffiato dal vento oltre le nuvole.
per congiungersi a te.
Nettare e cielo tu non intendevi e non abbracciavi.
Io rondine e tu mare
Tu deserto ed io foresta
Io alba e tu tramonto
così diversi e inarrivabili.
Una volta ci siamo sfiorati,
io mare e tu orizzonte,
il cuore, al tocco s'è fermato.
Rita Marianna Monterosa
Fruscio irreperibile
Diceva bello è,
non era bello.
Varcò la valle
con il capo chino
per quattro peli,
cose da pazzi fece,
il deserto angoscioso
ed il cammino
superò,
la tempesta
l'oceano
il maroso
attraversò.
Diceva dolce è
ma era amaro,
diceva luce è,
non era luce...
fruscio irreperibile.
Navigatrice solitaria
Navigo qui, solitaria dai sorrisi,
Navigo qui, solitaria dai sogni,
Navigo qui, lontano dalle luci della città
che si spengono in questo cuore vuoto.
Navigo qui, in questo mare di lacrime dolciastre
di questo cuore che ha le labbra salmastre.
Navigo qui tra nuvole di fittizio cotone bianco,
Navigo qui ove una lacrima bagna un sorriso erroneo.
Navigo qui, da sola in questo immenso buio,
Navigo qui, senza remi né mani, senza cuore, ne'ali
senza gioia né dolore, né gaiezza in questo cuore.
E navigo senza te, faro della mia notte, luce del mio giorno,
e navigo qui, in quel cuore in cui non so farci ritorno...
Navigo ormai con stanchezza, con le braccia penzoloni l'acqua,
col volto rigato dalle lacrime del mio passato.
Navigo lontano miglia da questo dolore, che non è più bagliore
ma solo una lama acuminata nel sorriso del mio cuore.
Roberta Bevilacqua
Le strade
La notte è trascorsa,
s'intravedono le prime luci dell'alba,
il cuore intorpidito è stanco, appesantito
da mesti battiti.
Colmo di speranza d'amore un dì
era farfalla, svelleva l'essenza del fiore,
era aquilone, s'innalzava soffiato dal vento oltre le nuvole.
per congiungersi a te.
Nettare e cielo tu non intendevi e non abbracciavi.
Io rondine e tu mare
Tu deserto ed io foresta
Io alba e tu tramonto
così diversi e inarrivabili.
Una volta ci siamo sfiorati,
io mare e tu orizzonte,
il cuore, al tocco s'è fermato.
Rita Marianna Monterosa