stessa, e su quello che fa stare bene te!
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Miao, miao, miao... Marilu, lamenta una enorme scorrettezza telematica subita l'anno scorso. Imbattendosi casualmente in un blog, in cui una signora lanciava anatemi, frasi senza senso, accuse prive di fondamento, di tutto e anche di più, nei confronti di un artista famoso, reo di avere esposto le sue opere nel "paese che non c'è" e cioè, quello natio di questa signora... tentò inutilmente di dialogare con la medesima, inviandole alcuni post, ma la "regina", trincerata nel suo blog, cancellava tutti i commenti contrari al suo pensiero. È vero, che ognuno a casa propria fa quel che crede... ma la cosa più buffa e paradossale, è che questa "esimia" rappresentante del gentil sesso, ha tappezzato ogni angolo del suo blog con nobili frasi, scritte dai più grandi personaggi della cultura mondiale, esibendoli come vessillo personale, forse per far colpo presso i pochi lettori che ivi si affacciano, fingendo di crederle. Interpellerò presto i miei informatori felini e in seguito alla loro relazione, preparerò per questa persona e per alcuni suoi complici la meritata supposta di carta, corredata di ogni minimo dettaglio. Miao, miao, miaooo.
Gatto Nero
Nuvole rosse...
Le nuvole... penso alle nuvole
a quelle rosse che ho visto,
a quelle viola prima della notte, magici ammassi a strisce per
colorare l'anima... e penso, sto sempre a pensare,
a quello che ho capito di volere, a quello che sento che
è mio, mio come il diritto indiscusso...
talmente indiscusso che non lo posso prendere.
Un malessere che mi sprofonda i pensieri, e la voglia
di agire che c'è ma queste mani non possono costruire.
Mattoni, li vedo... assurdi giocano ad allontanarsi sempre
di più... e nei sogni mi dicono "prendimi".
E penso si alle onde, alla tempesta che si è
lasciata ammirare e respirare, e le mie
lacrime di commozione per ringraziare il cielo e
la terra, per ringraziare il cuore e gli occhi
e questa mia mente che ogni tanto maledico.
Maledico si, ho voluto scavalcare i confini e ci sono
riuscita... a che serve? Vivi il presente, così mi
direbbe qualcuno... e innocentemente non sa che
è proprio questo il problema...
E penso al mare che
prepotentemente prende, non chiede, prende,
e regala a mani diverse, a cuori che si fanno domande,
e a cammini di sole orme sulla sabbia... impronte sprofondate
in sabbia a sassi, per andare dove? Dove...
E mi hai chiamato si, e a che serve? La tua voce,
le tue parole... mi dovrei accontentare?...
ti accontenteresti tu
di non poter toccare la vita?
Ho visto le nuvole rosse, sogni di cuori senza respiro,
nuvole che svaniscono in fretta per lasciare solo
in ricordo una scia di poesia... parole senza rima da non poter
scrivere...
Sabrina Bertocchi
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Miao, miao, miao... Marilu, lamenta una enorme scorrettezza telematica subita l'anno scorso. Imbattendosi casualmente in un blog, in cui una signora lanciava anatemi, frasi senza senso, accuse prive di fondamento, di tutto e anche di più, nei confronti di un artista famoso, reo di avere esposto le sue opere nel "paese che non c'è" e cioè, quello natio di questa signora... tentò inutilmente di dialogare con la medesima, inviandole alcuni post, ma la "regina", trincerata nel suo blog, cancellava tutti i commenti contrari al suo pensiero. È vero, che ognuno a casa propria fa quel che crede... ma la cosa più buffa e paradossale, è che questa "esimia" rappresentante del gentil sesso, ha tappezzato ogni angolo del suo blog con nobili frasi, scritte dai più grandi personaggi della cultura mondiale, esibendoli come vessillo personale, forse per far colpo presso i pochi lettori che ivi si affacciano, fingendo di crederle. Interpellerò presto i miei informatori felini e in seguito alla loro relazione, preparerò per questa persona e per alcuni suoi complici la meritata supposta di carta, corredata di ogni minimo dettaglio. Miao, miao, miaooo.
Gatto Nero
Nuvole rosse...
Le nuvole... penso alle nuvole
a quelle rosse che ho visto,
a quelle viola prima della notte, magici ammassi a strisce per
colorare l'anima... e penso, sto sempre a pensare,
a quello che ho capito di volere, a quello che sento che
è mio, mio come il diritto indiscusso...
talmente indiscusso che non lo posso prendere.
Un malessere che mi sprofonda i pensieri, e la voglia
di agire che c'è ma queste mani non possono costruire.
Mattoni, li vedo... assurdi giocano ad allontanarsi sempre
di più... e nei sogni mi dicono "prendimi".
E penso si alle onde, alla tempesta che si è
lasciata ammirare e respirare, e le mie
lacrime di commozione per ringraziare il cielo e
la terra, per ringraziare il cuore e gli occhi
e questa mia mente che ogni tanto maledico.
Maledico si, ho voluto scavalcare i confini e ci sono
riuscita... a che serve? Vivi il presente, così mi
direbbe qualcuno... e innocentemente non sa che
è proprio questo il problema...
E penso al mare che
prepotentemente prende, non chiede, prende,
e regala a mani diverse, a cuori che si fanno domande,
e a cammini di sole orme sulla sabbia... impronte sprofondate
in sabbia a sassi, per andare dove? Dove...
E mi hai chiamato si, e a che serve? La tua voce,
le tue parole... mi dovrei accontentare?...
ti accontenteresti tu
di non poter toccare la vita?
Ho visto le nuvole rosse, sogni di cuori senza respiro,
nuvole che svaniscono in fretta per lasciare solo
in ricordo una scia di poesia... parole senza rima da non poter
scrivere...
Sabrina Bertocchi