perché ancora non hanno capito che la vita è solo una!
Travolto da pensieri ed emozioni
Mi trovo da solo in questo prato
Ed i miei occhi sono fissi all'orizzonte
Dove il sole sta scomparendo
Nascosto dalle invidiose montagne
Che innalzandosi cercano di coprire questo celo
Di colore rosso misto al verde ed al blu
Ed avvolto dal vento io esisto.
Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
È tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
Pablo Neruda
Per Alice
S'io fossi meno timido e discreto
forse te canterei nà serenata
ma sono più portato cò la penna
nun è la mano ma er core che comanna.
perché si stò davanti all'occhi tua
a me pure la voce me va via
ma resta pe' fortuna L'emozione
D'avecce stà ragazza dentro ar core.
Quanno la sera m'affaccio a la finestra
e vedo quelle stelle co' la luna
le guardo da sinistra fino a destra
eppure come te non c'è nisuna.
Lo sò, so' paragoni un po' banali
che vanno bene solo pe' le rime
ma chi me piace a me, sei te, ali
e pè capillo nun tocca esse delle cime.
Mò spero che sti quattro ritornelli
scritti da un poeta principiante
risultino pe' te almeno belli
magari co' un qualcosa e'eccitante
in modo che ogni volta che rileggi
ste frasi che t'ho scritto questa sera
nasca dall'occhi tua un soriso...
pe' me sarebbe un sogno che s'avvera!
Enzo Fiore
Travolto da pensieri ed emozioni
Mi trovo da solo in questo prato
Ed i miei occhi sono fissi all'orizzonte
Dove il sole sta scomparendo
Nascosto dalle invidiose montagne
Che innalzandosi cercano di coprire questo celo
Di colore rosso misto al verde ed al blu
Ed avvolto dal vento io esisto.
Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
È tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
Pablo Neruda
Per Alice
S'io fossi meno timido e discreto
forse te canterei nà serenata
ma sono più portato cò la penna
nun è la mano ma er core che comanna.
perché si stò davanti all'occhi tua
a me pure la voce me va via
ma resta pe' fortuna L'emozione
D'avecce stà ragazza dentro ar core.
Quanno la sera m'affaccio a la finestra
e vedo quelle stelle co' la luna
le guardo da sinistra fino a destra
eppure come te non c'è nisuna.
Lo sò, so' paragoni un po' banali
che vanno bene solo pe' le rime
ma chi me piace a me, sei te, ali
e pè capillo nun tocca esse delle cime.
Mò spero che sti quattro ritornelli
scritti da un poeta principiante
risultino pe' te almeno belli
magari co' un qualcosa e'eccitante
in modo che ogni volta che rileggi
ste frasi che t'ho scritto questa sera
nasca dall'occhi tua un soriso...
pe' me sarebbe un sogno che s'avvera!
Enzo Fiore