un uomo saprà sempre rispettare la donna che gli sta accanto.
Su questa terra
mi occorre soltanto
un pezzetto minuscolo
di giardino.
Un angolo,
dove poter coltivare
la mia piccola pianta.
È composta da pochi
e semplici fiori
Ma hanno il profumo
Più dolce del mondo.
La falce
I.
Giugno. Per le finestre il sole inonda
la bella stanza d'una luce aurina:
freme la messe ai solchi della china,
la messe ormai matureggiante e bionda.
La bruna sposa sede alla vicina
cuna ancor vuota: pare ch'Ella asconda
un gran segreto quando l'occhio inchina
al seno stanco che l'amor feconda.
È la cuna ancor vuota, ma Ella sente
che l'ora dell'avvento è assai vicina
che ben presto il Messia sarà presente.
E a quel pensiero il bruno capo inchina
al lavoro sottil, le mani adopra
su le fasce su i lini su la trina.
ii.
Ottobre. Per i vetri Autunno inonda
la bella stanza delle luci estreme:
vanno i bifolchi cospargendo il seme
su per la china con canzon gioconda.
La sposa agonizzante in su la sponda
del letto sta riversa e più non geme
e accanto a lei nato e morto insieme
è il bambino difforme. Una profonda
quiete è d'intorno: sopra il lin vermiglio
tutto di sangue che un baglior rischiara
la sposa muore, bianca come un giglio.
La Morte, intanto, il feretro prepara:
e l'alba di diman la madre e il figlio
saran racchiusi nella stessa bara.
Guido Gozzano
Un Saluto
... Ecco son qui, in ginocchio,
aspettando che un angelo mi sfiori,
che mi incanti con le sue note,
di un canto, di un urlo, di una notte.
Che accolga il mio respiro
e mi porti via con sé
sono stanca di questo mondo,
dove anche il cielo...
si allontana da me.
Con un dolce suono amaro
si fermò davanti a me
qualcosa, qualcuno... ora non so,
sentii crescermi le ali
che un angelo mi donò
a voi tutti un saluto,
ho già dato... spero... non so,
ma... se sentite nostalgia di me,
è nella poesia che sempre vivrò...
Irena Kapo
Su questa terra
mi occorre soltanto
un pezzetto minuscolo
di giardino.
Un angolo,
dove poter coltivare
la mia piccola pianta.
È composta da pochi
e semplici fiori
Ma hanno il profumo
Più dolce del mondo.
La falce
I.
Giugno. Per le finestre il sole inonda
la bella stanza d'una luce aurina:
freme la messe ai solchi della china,
la messe ormai matureggiante e bionda.
La bruna sposa sede alla vicina
cuna ancor vuota: pare ch'Ella asconda
un gran segreto quando l'occhio inchina
al seno stanco che l'amor feconda.
È la cuna ancor vuota, ma Ella sente
che l'ora dell'avvento è assai vicina
che ben presto il Messia sarà presente.
E a quel pensiero il bruno capo inchina
al lavoro sottil, le mani adopra
su le fasce su i lini su la trina.
ii.
Ottobre. Per i vetri Autunno inonda
la bella stanza delle luci estreme:
vanno i bifolchi cospargendo il seme
su per la china con canzon gioconda.
La sposa agonizzante in su la sponda
del letto sta riversa e più non geme
e accanto a lei nato e morto insieme
è il bambino difforme. Una profonda
quiete è d'intorno: sopra il lin vermiglio
tutto di sangue che un baglior rischiara
la sposa muore, bianca come un giglio.
La Morte, intanto, il feretro prepara:
e l'alba di diman la madre e il figlio
saran racchiusi nella stessa bara.
Guido Gozzano
Un Saluto
... Ecco son qui, in ginocchio,
aspettando che un angelo mi sfiori,
che mi incanti con le sue note,
di un canto, di un urlo, di una notte.
Che accolga il mio respiro
e mi porti via con sé
sono stanca di questo mondo,
dove anche il cielo...
si allontana da me.
Con un dolce suono amaro
si fermò davanti a me
qualcosa, qualcuno... ora non so,
sentii crescermi le ali
che un angelo mi donò
a voi tutti un saluto,
ho già dato... spero... non so,
ma... se sentite nostalgia di me,
è nella poesia che sempre vivrò...
Irena Kapo