esistenziale: guardando il cielo sentirai di espanderti e non rimpicciolire.
Mentre percorri la strada - che sia bello o cattivo tempo - non perdere mai di vista chi tu sia, i tuoi valori, i tuoi principi, il tuo essere. Perché non c'è nessuno più di te che possa volerti bene. E anche quando giungeranno le delusioni... rimarrai, comunque, orgogliosamente te stesso con la tua verità.
Rispettarsi.
Cinzia
Stanotte, nel tetro cielo,
colgo il tuo nome,
nella luna lucente.
Stanotte, nel tetro cielo,
si cinge a te la promessa,
nelle cieche stelle.
Stanotte, nel tetro molo,
una luce occupa le sedi,
nel nostro cuore.
Stanotte, nel tetro mondo,
qualcuno guida il mio vagare,
in celati rifugi.
Stanotte, nel tetro cielo,
un pianto sacro sarà sopra noi,
nel sicuro, dispersi.
Stanotte tocca all'amore
trucidar la distanza,
ed egro e morto, di ciò ti piansi.
Giuseppe Fiori
La Guazza
Laggiù, nella notte, tra scosse
d'un lento sonaglio, uno scalpito
è fermo. Non anco son rosse
le cime dell'Alpi.
Nel cielo d'un languido azzurro,
le stelle si sbiancano appena:
si sente un confuso sussurro
nell'aria serena.
Chi passa per tacite strade?
Chi parla da tacite soglie?
Nessuno. È la guazza che cade
sopr'aride foglie.
Si parte, ch'è ora, né giorno,
sbarrando le vane pupille;
si parte tra un murmure intorno
di piccole stille.
In mezzo alle tenebre sole,
qualcuna riluce un minuto;
riflette il tuo Sole, o mio Sole;
poi cade: ha veduto.
Giovanni Pascoli
Mentre percorri la strada - che sia bello o cattivo tempo - non perdere mai di vista chi tu sia, i tuoi valori, i tuoi principi, il tuo essere. Perché non c'è nessuno più di te che possa volerti bene. E anche quando giungeranno le delusioni... rimarrai, comunque, orgogliosamente te stesso con la tua verità.
Rispettarsi.
Cinzia
Stanotte, nel tetro cielo,
colgo il tuo nome,
nella luna lucente.
Stanotte, nel tetro cielo,
si cinge a te la promessa,
nelle cieche stelle.
Stanotte, nel tetro molo,
una luce occupa le sedi,
nel nostro cuore.
Stanotte, nel tetro mondo,
qualcuno guida il mio vagare,
in celati rifugi.
Stanotte, nel tetro cielo,
un pianto sacro sarà sopra noi,
nel sicuro, dispersi.
Stanotte tocca all'amore
trucidar la distanza,
ed egro e morto, di ciò ti piansi.
Giuseppe Fiori
La Guazza
Laggiù, nella notte, tra scosse
d'un lento sonaglio, uno scalpito
è fermo. Non anco son rosse
le cime dell'Alpi.
Nel cielo d'un languido azzurro,
le stelle si sbiancano appena:
si sente un confuso sussurro
nell'aria serena.
Chi passa per tacite strade?
Chi parla da tacite soglie?
Nessuno. È la guazza che cade
sopr'aride foglie.
Si parte, ch'è ora, né giorno,
sbarrando le vane pupille;
si parte tra un murmure intorno
di piccole stille.
In mezzo alle tenebre sole,
qualcuna riluce un minuto;
riflette il tuo Sole, o mio Sole;
poi cade: ha veduto.
Giovanni Pascoli