certi momenti, le hai trovate complicate da leggere. Ti assicuro che io stesso, in certi momenti, le ho trovate difficili da scrivere.
Usa la mente
Se non fa niente per capire
tu non devi assolutamente soffrire,
usare chi ti ha amato
è un grave peccato,
per sentire meno dolore
non devi usare il cuore,
per superare la tempesta
usa soltanto la testa,
per chi non se ne frega niente,
lascia il cuore ed usa la mente.
Ragione e sentimento. Non mi ha mai fatto paura la morte. Non l'avrei cercata cosi frequentemente al punto che mi è sfuggita di mano più di una volta. Mi fa paura morire senza essere riuscito a svuotarmi di tutto l'amore che mi soffoca dentro. Ho cercato come un vulcano di dar sfogo in più eruzioni, ma senza riuscire a fare saltare quel tappo in cima che rimanda indietro la lava impedendogli di fuoriuscire. E m'assale la sensazione d'aver perso qualcosa, di non esser Vivo come lo ero e di nuovo, la frustrazione per la mancanza i pianti "come un'innamorato che sa che non sarà mai più", il dolore della difesa oltraggioso quanto l'offesa volevo lasciarlo così, come si lascia un diario nel cassetto per ritrovarlo quando si riprende in mano la vita e si ha voglia di sorridere o di commuoversi per ciò che è stato... Non ne ho avuto il coraggio, non riesco, non posso e in realtà non voglio, mi sembra così contro natura, la mia, ovvio! Io che delle parole sono amico e nemico, quando con esse ho potuto elargire ad altre il mio cuore, la mia dolcezza, il mio impeto, il mio romanticismo, non ne trovavo di così capienti per donare a te il regalo mio più grande. Avevo deciso, ma tutto fa che io sia io.
Mario Pugliese
Infrapensieri la notte
Il sonno, il nero fiume -
v'immerge la sua tempra
per il fuoco dell'aurora
che lo avvamperà, lo spera,
l'indomani -
Sono oscuri
il turchese ed il carminio
nei vasi e nelle ciotole,
li prende
la notte nel suo grembo,
li accomuna a tutta la materia.
Saranno - il pensiero lo tortura
un attimo, lo allarma -
pronti alla chiamata
quando ai vetri si presenta
in avanscoperta l'alba e, dopo,
quando irrompe
e sfolgora sotto la navata
il pieno giorno -
hanno
incerta come lui la sorte
i colori o il risveglio
per loro non è in forse,
la luce non li inganna,
non li tradisce? E stanno
nella materia
o sono
nell'anima i colori? -
divaga
o entra nel vivo
la sua mente
nella pausa
della notte che comincia -
smarrisce
e ritrova i filamenti
dell'arte, della giornata...
Esce
insieme ai lapislazzuli
l'oro dal suo forziere, sì,
ma incerto
il miracolo ritarda,
la sua trasmutazione
in luce, in radiosità
gli sarà data piena? Avrà
lui grazia sufficiente
a quella spiritualissima alchimia?
Si addorme,
s'inabissa,
è sciocco,
lo sente,
quel pensiero, è perfida quell'ansia.
Chi è lui? Tutto gioca con tutto
nella universale danza.
Mario Luzi
Usa la mente
Se non fa niente per capire
tu non devi assolutamente soffrire,
usare chi ti ha amato
è un grave peccato,
per sentire meno dolore
non devi usare il cuore,
per superare la tempesta
usa soltanto la testa,
per chi non se ne frega niente,
lascia il cuore ed usa la mente.
Ragione e sentimento. Non mi ha mai fatto paura la morte. Non l'avrei cercata cosi frequentemente al punto che mi è sfuggita di mano più di una volta. Mi fa paura morire senza essere riuscito a svuotarmi di tutto l'amore che mi soffoca dentro. Ho cercato come un vulcano di dar sfogo in più eruzioni, ma senza riuscire a fare saltare quel tappo in cima che rimanda indietro la lava impedendogli di fuoriuscire. E m'assale la sensazione d'aver perso qualcosa, di non esser Vivo come lo ero e di nuovo, la frustrazione per la mancanza i pianti "come un'innamorato che sa che non sarà mai più", il dolore della difesa oltraggioso quanto l'offesa volevo lasciarlo così, come si lascia un diario nel cassetto per ritrovarlo quando si riprende in mano la vita e si ha voglia di sorridere o di commuoversi per ciò che è stato... Non ne ho avuto il coraggio, non riesco, non posso e in realtà non voglio, mi sembra così contro natura, la mia, ovvio! Io che delle parole sono amico e nemico, quando con esse ho potuto elargire ad altre il mio cuore, la mia dolcezza, il mio impeto, il mio romanticismo, non ne trovavo di così capienti per donare a te il regalo mio più grande. Avevo deciso, ma tutto fa che io sia io.
Mario Pugliese
Infrapensieri la notte
Il sonno, il nero fiume -
v'immerge la sua tempra
per il fuoco dell'aurora
che lo avvamperà, lo spera,
l'indomani -
Sono oscuri
il turchese ed il carminio
nei vasi e nelle ciotole,
li prende
la notte nel suo grembo,
li accomuna a tutta la materia.
Saranno - il pensiero lo tortura
un attimo, lo allarma -
pronti alla chiamata
quando ai vetri si presenta
in avanscoperta l'alba e, dopo,
quando irrompe
e sfolgora sotto la navata
il pieno giorno -
hanno
incerta come lui la sorte
i colori o il risveglio
per loro non è in forse,
la luce non li inganna,
non li tradisce? E stanno
nella materia
o sono
nell'anima i colori? -
divaga
o entra nel vivo
la sua mente
nella pausa
della notte che comincia -
smarrisce
e ritrova i filamenti
dell'arte, della giornata...
Esce
insieme ai lapislazzuli
l'oro dal suo forziere, sì,
ma incerto
il miracolo ritarda,
la sua trasmutazione
in luce, in radiosità
gli sarà data piena? Avrà
lui grazia sufficiente
a quella spiritualissima alchimia?
Si addorme,
s'inabissa,
è sciocco,
lo sente,
quel pensiero, è perfida quell'ansia.
Chi è lui? Tutto gioca con tutto
nella universale danza.
Mario Luzi