tante emozioni, sensazioni, percezioni, che ho l'anima a soqquadro. Oggi mi metto a posto.
I veri amici, coloro che saranno per sempre i tuoi veri amici, sono quelli con i quali cresci, quelli che se hai un panino mezzo è tuo e mezzo è mio.
I veri amici sono quelli che seppur stai lontano per anni quando torni è come se ti ci fossi visto solo ieri.
I veri amici sono quelli con i quali ci pisci insieme!
L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Quando diventi vecchio il mondo ti sembra tutto uguale, qualsiasi cosa ti sembra di sapere già come andrà a finire. L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Ogni cosa è nuova e c'è tutto da scoprire, la vecchiaia invece ti fa vedere tutto uguale tutto scontato e l'interesse sembra scemato. L'entusiasmo di un bambino. Non c'è oro che possa comprarlo! Corre nei prati senza motivo gioca a fare il grande senza sapere che il grande vorrebbe essere bambino ma anche quando gioca vuole controllare. L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Lui vive momento per momento non sa cosa sia passato e futuro, il vecchio invece conosce il passato ma non ha più futuro. L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Forse è per questo, che si nasce, forse è per questo, che si muore.
Salvatore Nauta
Il bene in mano agli uomini mi spaventa. Esso diviene l'arte mendace con cui si occulta il sangue. Il male in mano agli uomini mi spaventa. Lo padroneggiano e sanno disporne sempre nel più letale dei modi. Come la riconoscenza, di cui abusarono per schiavizzare chi verso essi ebbe motivo di nutrirla. Ed anche chi conobbe la disumanità di ogni costrizione, comprese, suo malgrado, che la gratitudine fosse la più crudele delle prigionie. Ho idealizzato la donna più bella rendendola ai miei occhi la più onesta. Ho battezzato come "inizio" un giorno qualsiasi affinché "ieri" mi sembrasse remoto, mi sembrasse non appartenermi. Ho perdonato un aguzzino lontano per l 'impossibilità di farmi su egli vendetta. Ho perdonato gli abomini altrui per poter fare altrettanto con me quando farò altrettanto. Ho sacrificato il tuo ricordo post morte per continuare a vivere. Ho accettato qualsiasi cosa piuttosto che rassegnarmi al niente. Io sono come te, e per te vorrei la mia stessa felicità. Forse è questa l'autentica felicità. Se ci fosse un lieto fine vorrei fosse il tuo. Te lo lascerei senza ingannarti o distrarti, senza spacciarlo per un nonnulla e farlo mio quando tu sarai distante e disilluso. Lei era come stregata dai boccioli schiudenti mentre moriva, e sullo sfondo illusi tardano il crollo della fiducia premendovi contro colonne di menzogne, una partoriente nega la luce alla prole per sottrarsi alla pena delle doglie. Argenteria e vasellame dal piedistallo al suolo in un'eternità, può l'alba esser supplizio e la morte anelato dono?
Marco Saglimbene
I veri amici, coloro che saranno per sempre i tuoi veri amici, sono quelli con i quali cresci, quelli che se hai un panino mezzo è tuo e mezzo è mio.
I veri amici sono quelli che seppur stai lontano per anni quando torni è come se ti ci fossi visto solo ieri.
I veri amici sono quelli con i quali ci pisci insieme!
L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Quando diventi vecchio il mondo ti sembra tutto uguale, qualsiasi cosa ti sembra di sapere già come andrà a finire. L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Ogni cosa è nuova e c'è tutto da scoprire, la vecchiaia invece ti fa vedere tutto uguale tutto scontato e l'interesse sembra scemato. L'entusiasmo di un bambino. Non c'è oro che possa comprarlo! Corre nei prati senza motivo gioca a fare il grande senza sapere che il grande vorrebbe essere bambino ma anche quando gioca vuole controllare. L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Lui vive momento per momento non sa cosa sia passato e futuro, il vecchio invece conosce il passato ma non ha più futuro. L'entusiasmo di un bambino, non c'è oro che possa comprarlo! Forse è per questo, che si nasce, forse è per questo, che si muore.
Salvatore Nauta
Il bene in mano agli uomini mi spaventa. Esso diviene l'arte mendace con cui si occulta il sangue. Il male in mano agli uomini mi spaventa. Lo padroneggiano e sanno disporne sempre nel più letale dei modi. Come la riconoscenza, di cui abusarono per schiavizzare chi verso essi ebbe motivo di nutrirla. Ed anche chi conobbe la disumanità di ogni costrizione, comprese, suo malgrado, che la gratitudine fosse la più crudele delle prigionie. Ho idealizzato la donna più bella rendendola ai miei occhi la più onesta. Ho battezzato come "inizio" un giorno qualsiasi affinché "ieri" mi sembrasse remoto, mi sembrasse non appartenermi. Ho perdonato un aguzzino lontano per l 'impossibilità di farmi su egli vendetta. Ho perdonato gli abomini altrui per poter fare altrettanto con me quando farò altrettanto. Ho sacrificato il tuo ricordo post morte per continuare a vivere. Ho accettato qualsiasi cosa piuttosto che rassegnarmi al niente. Io sono come te, e per te vorrei la mia stessa felicità. Forse è questa l'autentica felicità. Se ci fosse un lieto fine vorrei fosse il tuo. Te lo lascerei senza ingannarti o distrarti, senza spacciarlo per un nonnulla e farlo mio quando tu sarai distante e disilluso. Lei era come stregata dai boccioli schiudenti mentre moriva, e sullo sfondo illusi tardano il crollo della fiducia premendovi contro colonne di menzogne, una partoriente nega la luce alla prole per sottrarsi alla pena delle doglie. Argenteria e vasellame dal piedistallo al suolo in un'eternità, può l'alba esser supplizio e la morte anelato dono?
Marco Saglimbene